Federpreziosi Caserta
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Dario Boragine (Federpreziosi Caserta): «Il settore orafo deve adeguarsi alla velocità dei nuovi consumi»

Il prezzo dell’oro ai massimi storici, una clientela sempre più prudente, il tema della sicurezza e una questione generazionale che riguarda da vicino le imprese familiari. È un quadro complesso quello delineato da Dario Boragine, titolare della Gioielleria Boragine nel centro storico di Teano e presidente di Federpreziosi Caserta. Dal rapporto con il cliente di provincia alle difficoltà legate ai costi dell’oro, fino alla necessità di garantire maggiore sicurezza agli operatori e di accompagnare il ricambio generazionale, Boragine analizza le principali sfide che oggi interessano il comparto orafo. Con uno sguardo anche alla storia della sua stessa attività, nata nel 1896 e arrivata fino alla quarta generazione.


Il prezzo dell’oro è ai massimi storici. Il cliente di provincia è oggi più prudente rispetto a quello delle grandi città? Cosa vede nel Casertano?

Credo che questa sia una situazione drammatica un po’ per tutti. Anche il cliente di provincia sta subendo e patendo questa situazione, perché con questi prezzi e con le problematiche legate al costo della vita diventa difficile entrare in gioielleria e fare acquisti come si faceva una volta.

La mia clientela è di fascia medio-alta. Anche quella che abitualmente veniva a comprare oggi probabilmente si trova un po’ in difficoltà per il prezzo dell’oro, perché acquistare un oggetto in oro non è semplice con i costi attuali e si arriva a cifre molto elevate. È chiaro che esiste una fascia di clientela che non risente di questo problema e che continua ad acquistare prodotti di un certo livello, perché chiaramente non viene toccata da questa situazione.

Ad agosto avete rinnovato il protocollo sulla sicurezza. Quanto è importante questa tematica e soprattutto quanto conta per un gioielliere sentirsi al sicuro per poter lavorare bene?

È fondamentale. La situazione è molto grave, lo abbiamo riscontrato nell’ultimo periodo e tutti i giorni viviamo e vediamo quello che succede. C’è una situazione molto segnata, molto difficile da superare. Oggi vediamo che in ogni momento ci sono aggressioni nei confronti dei nostri negozi.

Non sappiamo come fare per difenderci. Certamente le istituzioni ci stanno dando una mano, ma il problema probabilmente non è solo quello. Potrebbe esserci anche una questione legata alla certezza della pena, perché molte persone che delinquono a volte perpetuano gli stessi reati dopo poco tempo, magari perché sono state rilasciate o sottoposte agli arresti domiciliari, e continuano a commettere questi reati.

La situazione è insostenibile, non si può andare avanti così.

Tempi difficili, dunque: prezzo dell’oro alle stelle, ma anche un’altra questione che riguarda il ricambio generazionale. Le abitudini di acquisto stanno cambiando. Cosa si può fare per uscire da questa crisi?

Il problema del ricambio generazionale è effettivo. Oggi come oggi, la maggior parte delle imprese non arriva alla seconda generazione.

Però credo che sia anche un fatto dei tempi, contestuale alla velocità con cui viviamo oggi. Un tempo si viveva un momento lavorativo che aveva un arco molto, molto lungo. Oggi, invece, i tempi sono ristretti e probabilmente, se non ci si adegua e non si comprendono bene le dinamiche del momento, si rischia di rimanere fuori.

La Gioielleria Boragine è nel centro storico di Teano dal 1896. Qual è il segreto, o la ricetta, per far durare nel tempo un’attività per circa 130 anni e attraverso così tante generazioni?

Prima di tutto i sacrifici, perché sono soprattutto sacrifici di lavoro, sacrifici economici, sacrifici in tutti i sensi.

E soprattutto io dico questo: non mi sento il titolare di questo negozio. Mi sento come se fossi un traghettatore. Ho avuto questa investitura e, nel bene e nel male, mi è capitato di dover portare avanti questo negozio, questa gioielleria, questa tradizione.

Lo faccio anche per onorare la memoria di mio padre e quella di tutte le persone che ci hanno preceduto. Mi sento doverosamente costretto a guardare avanti e spero tanto che dopo di me ci sia qualcun altro che, con la stessa intensità e anche con lo stesso sacrificio, possa fare la stessa cosa.

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