Cento anni di storia aziendale e trenta di un centro orafo che ha contribuito a scrivere un capitolo importante della filiera italiana. Per Giovanni Glave, sales manager di Unoaerre, il doppio anniversario è stato un’occasione per consolidare un legame costruito nel tempo e condividere con il pubblico un patrimonio unico. Per la prima volta in occasione del centenario, l’azienda ha portato fuori dalla propria sede il museo storico, esponendo al Tarì cento pezzi rappresentativi della sua storia.
Unoaerre celebra cento anni proprio nell’anno in cui il Tarì festeggia il suo trentesimo anniversario. Qual è il bilancio di questo doppio compleanno?
Il bilancio è estremamente positivo, perché siamo stati davvero felici di condividere questo doppio anniversario con il Tarì. Ormai il Tarì e Unoaerre sono diventati due realtà profondamente legate, quasi indissolubili. A testimoniarlo è proprio questa iniziativa, che per la prima volta in cento anni ha visto il nostro museo uscire dalla sede aziendale.
Abbiamo selezionato cento pezzi rappresentativi del nostro secolo di storia e abbiamo scelto di portarli al Tarì, dando loro il palcoscenico che meritavano. È stato un modo speciale per celebrare il centenario, condividendo idealmente le nostre cento candeline con le trenta del Tarì. Un anniversario particolarmente significativo, vissuto in un luogo nel quale ci siamo sentiti parte di una storia comune, che abbiamo costruito e condiviso con grande soddisfazione.








