Dare visibilità a un lavoro che spesso resta dietro le quinte, mostrando al pubblico il valore della manualità e delle competenze artigiane. È questa, per Cristian Afelbo dell’azienda Afelbo Mauro, la forza di Open, appuntamento che ogni sei mesi consente alle imprese del Tarì di aprire le proprie porte a visitatori provenienti da tutta Italia e dall’estero. Un’occasione per raccontare il lavoro quotidiano degli artigiani e raccogliere il riscontro di chi riconosce e apprezza il loro impegno.
Open è un’occasione per mostrare al pubblico ciò che normalmente resta dietro le quinte. Che cosa significa per lei far conoscere il mestiere dell’artigiano attraverso un appuntamento come questo?
Ogni edizione di Open, che si ripete ogni sei mesi, è un po’ come quando il Tarì ha aperto le sue porte per la prima volta. È un’occasione per accogliere il pubblico e far conoscere il nostro lavoro non soltanto ai visitatori campani, ma anche a quelli provenienti dal Sud, dal Centro e dal Nord Italia, oltre che dall’estero.
Che emozione è avere un pubblico così vasto che entra in contatto con il vostro lavoro?
È una bellissima emozione. Ricevere complimenti e incontrare persone che aspettano l’appuntamento di Open per venire a ringraziarci del lavoro che svolgiamo nei sei mesi tra un’edizione e l’altra è importante. È una soddisfazione che ci dà valore e ci ripaga dell’impegno quotidiano.








