Audemars Piguet porta uno dei suoi codici più riconoscibili nel mondo della gioielleria con la nuova collezione Royal Oak Joaillerie, presentata il 2 ottobre 2026 a Le Brassus. Il progetto trasforma la geometria del celebre bracciale integrato in una serie di creazioni in cui oro, titanio, pietre preziose e lavorazioni artigianali diventano parte di una nuova interpretazione del modello.
Il legame con il Royal Oak, nato nel 1972 dal progetto di Gérald Genta, è evidente nella struttura delle maglie, nella caratteristica chiusura ottagonale e nell’alternanza tra superfici satinate e lucidate. La collezione, sviluppata da Audemars Piguet e co-disegnata da Nathalie Barzilay, rilegge questi elementi attraverso il linguaggio dell’alta gioielleria.


La proposta comprende tre filoni. Dream of Joux si ispira ai paesaggi della Vallée de Joux e utilizza oro bianco, giallo e rosa 18 carati insieme a diamanti e gemme colorate, tra cui zaffiri, spessartiti, tormaline, ametiste, tsavoriti e topazi. Tra le creazioni figurano anche una collana a cravatta e orecchini con maglie in titanio blu anodizzato e zaffiri blu.
Risoud Eclipse guarda invece alla foresta di Risoud durante un’eclissi. La prima collana e il bracciale coordinato combinano titanio nero, smeraldi taglio pan di zucchero e diamanti. La collana, realizzata come pezzo unico, utilizza cinque smeraldi per un totale di circa 16,5 carati, circondati da 76 diamanti taglio brillante.


Completa il debutto Frosted Gold, che riprende una delle finiture più riconoscibili di Audemars Piguet. Proposta in oro bianco, rosa e giallo 18 carati, nasce da un’antica tecnica della gioielleria fiorentina reinterpretata nel 2016 insieme a Carolina Bucci. La martellatura del metallo con uno strumento dalla punta di diamante produce una superficie caratterizzata dall’effetto luminoso della cosiddetta “polvere di diamanti”.
Il debutto segna un ulteriore sviluppo del rapporto tra orologeria e gioielleria che accompagna Audemars Piguet fin dal XIX secolo. Dalle prime collaborazioni con grandi gioiellieri fino alla creazione di un laboratorio interno negli anni Ottanta, la manifattura ha progressivamente ampliato la propria competenza nelle lavorazioni preziose e nell’incastonatura. Con Royal Oak Joaillerie, questa esperienza si concentra ora attorno a uno dei simboli della Maison.










