Il ministro delle Imprese e del Made in Italy ha partecipato alla Casa del Made in Italy a un confronto dedicato al saper fare artigiano e alla tutela delle produzioni legate al territorio. Presente il comparto torrese del corallo e del cammeo, insieme ai rappresentanti della ceramica di Vietri.
La visita a Napoli del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha riportato al centro dell’attenzione istituzionale alcune delle eccellenze artigianali della Campania. Venerdì 16 ottobre, alla Casa del Made in Italy di piazza Garibaldi, il ministro ha preso parte all’incontro “Il saper fare artigiano e il riconoscimento dell’IGP: dal Cammeo e il Corallo di Torre del Greco alle Ceramiche di Vietri”, dedicato al valore delle produzioni tradizionali e agli strumenti per proteggerle e valorizzarle.
L’appuntamento ha rappresentato un’occasione di confronto diretto tra istituzioni e rappresentanti dei comparti produttivi, con particolare attenzione al percorso di tutela delle lavorazioni che custodiscono un legame profondo con i territori d’origine. A promuovere l’iniziativa sono stati il Consorzio Corallo e Cammeo Torrese e l’Associazione dei Produttori della Ceramica di Vietri, protagonisti di un percorso volto a rafforzare il riconoscimento delle rispettive identità produttive.

Per Torre del Greco, la presenza del ministro ha offerto un’occasione per richiamare l’attenzione sul patrimonio di competenze legato alla lavorazione del corallo e del cammeo, espressione di una tradizione artigiana tramandata attraverso le generazioni. Un patrimonio che, accanto al valore culturale, rappresenta una risorsa economica per le imprese e per il territorio, chiamato a difendere l’autenticità delle proprie produzioni in un mercato internazionale sempre più competitivo.
Al centro del confronto anche il sistema delle Indicazioni Geografiche Protette per i prodotti artigianali e industriali, introdotto dal Regolamento europeo 2023/2411. Il nuovo quadro normativo consente di valorizzare il legame tra origine geografica, caratteristiche del prodotto e competenze locali, offrendo uno strumento di tutela contro le imitazioni e di promozione sui mercati. Il cammeo e il corallo torresi e la ceramica di Vietri hanno già superato la fase nazionale del procedimento e sono avviati verso l’esame europeo.
L’incontro ha coinvolto anche gli studenti del Liceo del Made in Italy dell’Istituto Enrico Caruso, sottolineando il ruolo della formazione nella trasmissione dei saperi artigiani e nella costruzione di nuove competenze. Un passaggio particolarmente rilevante per settori in cui la continuità delle lavorazioni dipende dalla capacità di avvicinare le nuove generazioni a mestieri altamente specializzati.
La presenza di Urso ha dunque rappresentato un momento di attenzione istituzionale verso un sistema produttivo che unisce identità territoriale, cultura manifatturiera e potenzialità economiche. Per le imprese del corallo e del cammeo di Torre del Greco, il dialogo con il Ministero costituisce un’occasione per mantenere alta l’attenzione sulle esigenze del comparto e sul valore di strumenti capaci di proteggere il lavoro artigiano e rafforzarne la riconoscibilità in Italia e all’estero.










