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Stile Orafo Fiorentino, via libera nazionale all’IGP: ora l’esame passa all’Europa

Lo Stile Orafo Fiorentino compie un passo avanti verso il riconoscimento europeo come Indicazione Geografica Protetta (IGP) per i prodotti artigianali e industriali. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha dato il via libera alla domanda presentata dal Consorzio, che il 19 ottobre 2026 ha superato la fase nazionale della procedura. La richiesta passa ora all’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), cui spetta la successiva valutazione a livello europeo.

«Abbiamo superato un passaggio decisivo verso la tutela europea di un patrimonio di tecniche e competenze che le nostre botteghe custodiscono e tramandano da secoli – dichiara Gianmaria Vannini, presidente del Consorzio Stile Orafo Fiorentino -.


«Non vogliamo soltanto salvaguardare una tradizione, ma dare alle imprese uno strumento concreto per valorizzare il proprio lavoro, proteggere l’autenticità delle produzioni e rafforzarne la riconoscibilità sui mercati».


Costituito due anni fa, il Consorzio riunisce oggi 43 realtà tra laboratori orafi, gioiellerie e scuole di settore ed è ancora aperto a nuove adesioni. L’obiettivo è tutelare uno stile che non identifica soltanto la provenienza geografica di un gioiello, ma un patrimonio di tecniche, lavorazioni e caratteristiche estetiche sviluppate nel corso dei secoli, dalle botteghe medievali e rinascimentali fino alle produzioni contemporanee.

Un patrimonio che continua a rappresentare una componente importante dell’economia locale. Nella Città Metropolitana di Firenze il settore conta 481 imprese attive, di cui 276 nella produzione e lavorazione orafa e 205 nel commercio al dettaglio di gioielli.

A sostenere il percorso è anche CNA Firenze, che ha accompagnato il progetto fin dalle prime fasi.


«CNA ha sostenuto questo percorso fin dall’inizio perché crediamo che la tutela dello Stile Orafo Fiorentino sia una necessità per le nostre imprese – sottolinea Filippo Batacchi, presidente degli Orafi dell’associazione e componente del consiglio direttivo del Consorzio –.


Le piccole botteghe custodiscono competenze che richiedono anni di lavoro e formazione, ma che rischiano di non essere adeguatamente riconosciute sul mercato. L’IGP può contribuire a dare valore a questo saper fare, contrastare la concorrenza di chi utilizza impropriamente il richiamo a Firenze e creare nuove opportunità per le imprese artigiane».

Il via libera ministeriale arriva dopo il parere favorevole espresso dalla Regione Toscana nel luglio scorso. Il riconoscimento europeo, una volta completato l’iter, consentirà di riservare la denominazione Stile Orafo Fiorentino ai manufatti conformi ai requisiti previsti dal disciplinare di produzione, tutelando il legame tra il gioiello, le competenze artigiane e il territorio d’origine.

Con questo passaggio, lo Stile Orafo Fiorentino entra tra le prime nove produzioni italiane ad aver superato la fase nazionale nell’ambito del nuovo sistema di tutela delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali. Tra le altre realtà che hanno ottenuto il via libera figurano il Vetro di Murano, il Merletto di Burano, il Corallo e Cammeo di Torre del Greco, la Ceramica di Vietri, la Ceramica di Caltagirone, il Mobile di Verona e il Coltello di Premana.

La fase europea rappresenta ora il prossimo passaggio per trasformare il riconoscimento nazionale in uno strumento di tutela valido in tutta l’Unione europea, a protezione dell’autenticità delle produzioni e del valore delle competenze artigiane fiorentine.

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