Innovazione, capacità di adattamento e formazione delle nuove generazioni sono gli elementi chiave per affrontare le trasformazioni della gioielleria. Per Salvatore Ciulla, dettagliante, il Tarì rappresenta un esempio di evoluzione continua: una realtà che, fin dalla sua nascita, ha saputo guardare avanti e che oggi è chiamata a confrontarsi con nuovi strumenti, dall’intelligenza artificiale ai social network, senza perdere di vista il valore delle competenze umane. Una sfida che passa anche dalla capacità di coinvolgere i giovani e offrire loro un punto di riferimento concreto per crescere professionalmente.
Il Tarì rappresenta passato, presente e futuro. È d’accordo con questa visione?
Sicuramente. Trent’anni fa il Tarì rappresentava già il futuro: fin dalla sua nascita era una realtà proiettata in avanti. Oggi il settore ha intrapreso nuove direzioni e attraversato diverse evoluzioni, ma la passione e la professionalità degli operatori devono rimanere una costante. Allo stesso tempo, è fondamentale sapersi aggiornare e adattare a un mercato che cambia molto rapidamente.
Come è cambiato il lavoro del dettagliante e quali strumenti sono oggi indispensabili per affrontare queste trasformazioni?
Oggi il negoziante deve essere in grado di prendere decisioni in tempi rapidi. Gli strumenti a disposizione sono molto diversi da quelli di trent’anni fa: abbiamo i social network e possiamo utilizzare anche l’intelligenza artificiale. Sono risorse che, se impiegate correttamente, possono aiutarci nel lavoro quotidiano. Dobbiamo però essere consapevoli dei loro limiti: l’intelligenza artificiale non può risolvere i nostri problemi al posto nostro, ma può affiancarci e diventare uno strumento utile. Non dobbiamo farci sostituire dalla tecnologia, bensì imparare a utilizzarla mantenendo saldamente le redini del nostro lavoro.
Quanto sono importanti la formazione e il coinvolgimento delle nuove generazioni per costruire il futuro del settore?
Credo che il Tarì abbia saputo evolversi anche in questa direzione. La presenza di una scuola di formazione dimostra che si sta investendo concretamente sul futuro, pensando alle nuove leve e alla necessità di trasmettere loro la passione per questo mestiere. È importante coinvolgere i giovani fin da subito, offrendo loro un punto di riferimento reale e fisico in cui possano formarsi, crescere e acquisire le competenze necessarie per entrare nel settore.
Da questo punto di vista, ritengo che siamo già proiettati nel futuro. Il cambiamento è in corso e dobbiamo continuare a prepararci per affrontarlo. Anzi, credo che il futuro sia già iniziato.








