Il Tarì può contribuire allo sviluppo del distretto orafo campano facendo leva sull’esperienza maturata in oltre trent’anni di attività e su un sistema che riunisce numerose imprese in un unico polo. Per Vincenzo Giannotti, presidente del centro orafo, formazione e innovazione rappresentano leve strategiche per accompagnare il comparto nelle trasformazioni in corso. L’obiettivo è superare una preparazione limitata alle competenze manuali, formando professionisti capaci di affrontare le sfide della creatività, dell’imprenditorialità e della sostenibilità ambientale.
In che modo il Tarì potrà continuare a rafforzare il ruolo del distretto orafo campano sui temi dell’innovazione, della formazione e dell’internazionalizzazione?
Sicuramente partendo dall’esempio. Il Tarì è uno dei centri orafi più longevi e quello che riunisce il maggior numero di aziende in un unico luogo. È un’esperienza che può essere valorizzata e trasferita anche al distretto, mettendo a disposizione le competenze e i risultati maturati nel tempo.
La formazione è uno degli obiettivi che il Tarì ha individuato già trentacinque anni fa, prima ancora dell’avvio del centro. Abbiamo quindi sviluppato un’esperienza consolidata, che siamo riusciti a esportare anche presso importanti realtà manifatturiere internazionali. Oggi, attraverso la nostra Fondazione, stiamo aggiornando questo percorso per rispondere alle nuove esigenze del settore.
Non vogliamo formare soltanto figure capaci di lavorare al banco e realizzare manufatti che richiedono abilità manuali. Vogliamo sviluppare anche la creatività e preparare imprenditori in grado di affrontare le difficoltà del presente, interpretare i cambiamenti e prestare attenzione alle questioni ambientali e alla sostenibilità.
Dobbiamo accompagnare i giovani in una formazione sempre più completa e, attraverso la Fondazione, sostenere anche chi ha già acquisito competenze e desidera avviare un’attività propria. L’obiettivo è rendere più agevole il passaggio dalla formazione all’impresa, mettendo i giovani nelle condizioni di poter dire: «Sono un imprenditore».








