Manifattura artigianale, ricerca sui materiali e una particolare attenzione all’imbrunitura sono gli elementi che caratterizzano Un’aloe, brand che a Vicenzaoro ha presenrato la propria proposta di gioielleria. Alla sua prima partecipazione alla fiera, il marchio porta alcune delle sue creazioni più rappresentative, tra cui il serpente e il baciamano, una soluzione che unisce le forme di un bracciale e di un anello. Al centro della produzione anche l’uso dell’argento, spesso abbinato al gold plated.
Come descriverebbe Un’aloe e la vostra proposta?
A Vicenzaoro presentiamo il nostro brand di gioielli artigianali, molto incentrato sulla manifattura, sull’utilizzo di pietre preziose e semipreziose e, soprattutto, sul nostro tema principale, che è quello dell’imbrunitura.
Cosa avete portato di nuovo a questa edizione di Vicenzaoro?
È la nostra prima partecipazione e abbiamo deciso di portare una collezione caratteristica, rappresentata dal nostro serpente, che si può vedere in vetrina, e dal nostro baciamano, una creazione che unisce un bracciale e un anello.
Quali sono i metalli che utilizzate maggiormente nelle vostre collezioni?
Utilizziamo principalmente il silver, quindi l’argento, associato al gold plated. Lavoriamo quindi sull’unione tra l’argento e il bagno giallo.








