Piaget torna a esplorare una delle espressioni più riconoscibili della sua identità con Piaget Glow, nuova capsule collection composta da tre anelli scultorei in oro rosa, giallo e bianco. Al centro non ci sono grandi pietre protagoniste, ma il lavoro sulla superficie del metallo, tra incisioni, texture e riflessi.
I tre modelli sviluppano altrettanti linguaggi. L’anello in oro rosa riprende il Decor Palace, tecnica di incisione introdotta dalla Maison nel 1961 e ispirata al guilloché dell’orologeria. La lavorazione crea una trama organica che modifica la rifrazione della luce, mentre i diamanti sono inseriti direttamente nel disegno.
L’oro giallo propone invece una texture più fitta, ispirata alle squame, con i diamanti integrati nel rilievo. La versione in oro bianco adotta un’impostazione più grafica, caratterizzata da curve asimmetriche e ondulate che attraversano la superficie dell’anello e ne alleggeriscono visivamente il volume.

Realizzati dagli Ateliers de l’Extraordinaire, i tre gioielli trasferiscono tecniche tradizionalmente associate all’alta gioielleria in una proposta pensata per essere indossata ogni giorno. Il risultato punta quindi più sull’interazione tra oro lavorato, luce e diamanti che sulla dimensione delle singole pietre.
La collezione si inserisce nel percorso della Maison legato all’oro e riprende la ricerca avviata con Extremely Piaget nel 2016. Un’identità costruita nel tempo anche attraverso la lavorazione diretta del metallo prezioso: nel 1957 Piaget istituì infatti una propria fonderia nel Canton Ginevra, consolidando un savoir-faire che avrebbe caratterizzato tanto l’orologeria quanto la gioielleria della Maison.
Con Piaget Glow, dunque, è la superficie stessa a diventare elemento progettuale: l’oro viene inciso, scolpito e modellato per creare tre differenti interpretazioni della luce.









