Chapter 30 – The Celebration ha riunito a Marcianise il mondo della gioielleria per celebrare i trent’anni del Centro orafo, tra memoria condivisa e nuove prospettive per il settore.
Trent’anni di trasformazioni, sfide e crescita, con un obiettivo rimasto centrale: fare del gioiello un motore di sviluppo per le imprese e per il territorio. Il Tarì ha celebrato il suo trentesimo anniversario con una serata dedicata alle persone che hanno contribuito alla nascita e all’evoluzione del Centro orafo di Marcianise, diventato negli anni un punto di riferimento per la filiera della gioielleria italiana.
Sabato 10 ottobre, la Piazza Centrale ha ospitato Chapter 30 – The Celebration, l’appuntamento pensato per condividere un traguardo che è appartenuto non soltanto alla storia del Tarì, ma anche a quella di un comparto che ha saputo evolversi attraverso cambiamenti economici, tecnologici e culturali.
Dal progetto avviato nel 1996 a una realtà che oggi riunisce oltre 400 aziende, il percorso del Centro orafo si è intrecciato con l’evoluzione dei modelli produttivi e distributivi, con la capacità delle imprese di rispondere alle nuove esigenze del mercato e con il valore della collaborazione tra operatori.
La celebrazione si è inserita nel programma speciale di Open, in calendario dal 9 al 12 ottobre, che ha affiancato agli incontri commerciali occasioni di approfondimento dedicate al presente e al futuro della gioielleria. L’anniversario è diventato così anche un momento per guardare avanti, in un mercato in cui innovazione, competenze artigianali, formazione e apertura internazionale hanno assunto un peso crescente.
Il significato dei trent’anni del Tarì è andato oltre la ricorrenza. Ha raccontato un modello fondato sulla concentrazione di imprese, servizi e professionalità in un unico polo, capace di favorire relazioni commerciali e nuove opportunità di sviluppo. Un patrimonio costruito nel tempo, che ha trovato nella trasmissione delle competenze alle nuove generazioni e nella capacità di interpretare i cambiamenti del settore alcune delle sue principali sfide.
La serata del 10 ottobre ha rappresentato quindi una tappa simbolica di un percorso collettivo: un’occasione per ritrovarsi, riconoscere il valore delle esperienze condivise e rinnovare lo sguardo sulle prospettive della filiera orafa. Perché celebrare trent’anni di storia ha significato anche interrogarsi sul ruolo che il Tarì avrebbe potuto svolgere nei decenni successivi, accompagnando le imprese in un contesto sempre più competitivo e in continua evoluzione.








