Sul red carpet della Festa del Cinema di Roma, l’eleganza si misura anche nei dettagli. Accanto agli abiti delle grandi maison, sono i gioielli a definire il carattere di un’apparizione, tra pietre preziose capaci di catturare la luce, forme architettoniche e interpretazioni contemporanee dei grandi classici. La XXI edizione della manifestazione, in programma fino al 25 ottobre 2026, ha già regalato diversi momenti interessanti per osservare come le protagoniste del cinema e dello spettacolo scelgono di interpretare il gioiello da sera.
Tra le apparizioni più significative spicca quella di Kasia Smutniak, arrivata alla première di Mustang con un total look nero firmato Giorgio Armani e una selezione di preziosi Garatti. A catturare l’attenzione sono soprattutto gli orecchini Eco, disegnati da Milena Garatti per l’attrice. Le linee sinuose richiamano i percorsi delle montagne del Mustang, in Nepal, mentre i diamanti naturali Fancy Green, per un totale di 3,05 carati, aggiungono un accento cromatico insolito e ricercato. Il gioiello assume così un significato che va oltre la decorazione, intrecciando design, memoria e legami personali. A completare la selezione, altre creazioni della maison con diamanti, tra collane e anelli.
Una dichiarazione di luce più classica, ma altrettanto incisiva, arriva da Mariasole Pollio, protagonista del red carpet di Je so’ pazzo. Con un abito nero trasparente impreziosito da applicazioni floreali tridimensionali firmato Blumarine, l’attrice ha scelto una parure Damiani in oro bianco e diamanti. Il collier rivière segue la linea della scollatura, mentre gli orecchini pendenti illuminano il viso e un anello scultoreo riprende idealmente il linguaggio floreale dell’abito. Un insieme in cui l’alta gioielleria italiana dialoga con un’estetica romantica, senza rinunciare a una forte presenza scenica.
Sul versante del design, Alessandra Mastronardi ha affidato il proprio look serale a Bulgari, puntando sulla celebre linea Tubogas. Gli anelli in oro giallo, tra cui una versione arricchita da diamanti taglio brillante, e gli orecchini coordinati trasformano la maglia metallica in un elemento di carattere. La scelta funziona per contrasto con il completo blu notte di Miu Miu: il calore dell’oro e la luminosità delle pietre interrompono la continuità cromatica dell’outfit, portando l’attenzione sulle mani e sul volto. È un esempio di come un design iconico possa mantenere la propria riconoscibilità anche in un abbinamento contemporaneo e minimalista.
Più materica e architettonica la proposta di Claudia Pandolfi, che per la première di Il rumore delle cose nuove ha indossato gioielli Federica Tosi. Gli orecchini a bottone dalle forme bombate, il maxi bracciale rigido multifila e l’anello a più fasce puntano sulla superficie lucida del metallo e su volumi scultorei. La finitura argentata crea un contrasto netto con l’abito rosso rubino, mentre le linee sinuose degli accessori riprendono i drappeggi del raso. Il risultato dimostra come anche il metallo, attraverso lavorazioni e proporzioni, possa diventare il protagonista di un look da sera senza bisogno di ricorrere a un’importante presenza di pietre.
Un’altra interpretazione del gioiello essenziale è quella di Deva Cassel, sul tappeto rosso per L’amore immortale. Il suo abito nero ricoperto di paillettes disegna una superficie scintillante, lasciando agli accessori un ruolo più misurato. Gli orecchini a cerchio in oro bianco e diamanti, accompagnati da un bracciale coordinato, introducono punti luce precisi e raffinati. La scelta di limitare il numero dei preziosi consente di mantenere l’equilibrio tra la luminosità dell’abito e quella dei gioielli, confermando l’efficacia di un’eleganza costruita per sottrazione.
A completare la selezione è Vittoria Puccini, che ha scelto un dettaglio dal fascino senza tempo: un orecchino dorato dalla forma bombata, impreziosito da una perla bianca naturale pendente. La combinazione tra metallo e perla, classica ma rivisitata attraverso una silhouette contemporanea, illumina il volto e introduce una nota sofisticata. È un richiamo a una delle associazioni più consolidate nella storia della gioielleria, capace però di trovare nuove espressioni grazie al design e all’abbinamento con un guardaroba meno tradizionale.
Dalle pietre colorate alle parure di diamanti, dalle maglie metalliche iconiche ai volumi scultorei, i red carpet romani restituiscono una visione articolata del gioiello contemporaneo. Non soltanto un complemento dell’abito, ma un elemento autonomo, capace di esprimere identità e stile. E se i diamanti continuano a occupare un posto privilegiato nelle occasioni più glamour, metalli dalla forte personalità, perle e design riconoscibili dimostrano quanto la scelta del prezioso possa trasformare un’apparizione e renderla memorabile.








