Nel 2026 Chopard celebra i 50 anni di Happy Diamonds, una delle collezioni che ha contribuito a definire l’identità creativa della Maison. Il progetto torna alle proprie origini con Happy Diamonds Heritage, una rilettura contemporanea della filosofia nata nel 1976: trasformare il diamante da elemento statico a protagonista mobile del gioiello e dell’orologio.
Il nuovo capitolo recupera per la prima volta due orologi ispirati direttamente ai modelli originali degli anni Settanta. Entrambi riprendono la caratteristica cassa a forma di cuscino, proposta in due dimensioni, e il contrasto tra l’oro e il quadrante in onice nero, studiato per amplificare la luce dei diamanti liberi di muoversi tra due vetri zaffiro.

La versione da 34 millimetri è realizzata in oro giallo etico 18 carati e ospita 21 Happy Diamonds. Al suo interno trova posto il movimento a carica manuale Chopard 10.01-C, interamente progettato e assemblato dalla manifattura. La variante da 24 millimetri, più compatta, propone invece nove diamanti mobili e un movimento al quarzo.
Il ritorno alle origini coinvolge anche la gioielleria. La nuova proposta comprende una chevalière, gemelli, un fermacravatta trasformabile in spilla e un pendente, tutti in oro giallo etico 18 carati. Ancora una volta, il contrasto tra l’onice nero e i diamanti sospesi diventa il tratto centrale del design.


A completare le celebrazioni arriva una nuova campagna con Bella Hadid e Liu Wen, ambasciatrici della Maison. Le immagini mettono insieme i nuovi orologi Happy Sport The First e le creazioni Happy Diamonds, trasformando il movimento delle pietre in un elemento visivo e narrativo.
A cinquant’anni dalla sua nascita, Happy Diamonds conserva quindi l’idea che ha reso riconoscibile la collezione: lasciare che i diamanti seguano il movimento del corpo e della luce. Una scelta che Chopard non ripropone semplicemente come esercizio di heritage, ma utilizza come punto di partenza per continuare a lavorare sul rapporto tra gioiello, movimento e tempo.









