Il mercato dei diamanti naturali mostra alcuni segnali di stabilizzazione dopo una fase caratterizzata da forte pressione sulla domanda e sui prezzi. A New York, il presidente del Botswana Duma Boko e il CEO di De Beers Al Cook hanno indicato nelle ultime settimane un possibile miglioramento delle condizioni di mercato.
Boko, intervenendo il 24 settembre 2026 durante un incontro con Jessica Sibley, CEO di Time, ha parlato di una domanda in ripresa, sottolineando il ruolo che i diamanti continuano ad avere nell’economia del Botswana e la volontà del Paese di aumentare il proprio peso lungo la filiera.
Indicazioni simili sono arrivate da Al Cook, che in un’intervista alla China Global Television Network ha dichiarato che i prezzi dei diamanti stanno crescendo e che la domanda si sta stabilizzando. I dati dell’analista Edahn Golan, managing partner di Tenoris, mostrano infatti che ad agosto i prezzi dei diamanti da un carato in su sono aumentati del 3-4% su base mensile. L’incremento ha riguardato quasi tutte le principali dimensioni, con l’eccezione dei due carati.
Il quadro resta però differenziato. Su base annua, i prezzi risultano ancora inferiori nella maggior parte delle categorie, mentre le pietre da tre carati in su stanno registrando una performance particolarmente positiva. Anche il mercato retail continua a mostrare una netta segmentazione: i diamanti lab-grown mantengono una forte presenza nelle fasce di prezzo più basse, mentre i diamanti naturali evidenziano maggiore tenuta nei segmenti più elevati.
Per il Botswana, la ripresa del settore ha una rilevanza che va oltre il mercato delle gemme. Il Paese punta infatti ad aumentare la propria presenza nella catena del valore, favorendo anche il taglio e la lucidatura dei diamanti sul territorio e una maggiore partecipazione delle imprese locali alla filiera. Parallelamente, Gaborone guarda anche alla possibile evoluzione della propria partecipazione in De Beers, in vista della vendita del gruppo da parte di Anglo American.
I segnali emersi a New York non indicano quindi ancora un ritorno ai livelli precedenti alla crisi, ma fotografano un mercato nel quale prezzi e domanda iniziano a mostrare alcune aree di recupero, soprattutto per le pietre naturali di dimensioni maggiori.








