Open il Tarì 9-12 Ottobre
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Francesco Luise ad Open il Tarì per “Il tempo dell’oro” : «Il gioiello è tradizione, ricerca e sensibilità artistica»

La storia del gioiello passa attraverso la tradizione, la ricerca e la capacità di riconoscere il valore del lavoro artigianale. Per Francesco Luise, di Luise Gioielli, il collezionismo è un modo per documentare e preservare questo patrimonio, raccogliendo testimonianze attraverso oggetti, libri, studi e racconti diretti degli artigiani. In occasione della mostra “Il tempo dell’oro” al Tarì, una selezione della sua collezione offre l’opportunità di raccontare le competenze e la sensibilità che si celano dietro le creazioni orafe, con particolare attenzione all’arte degli smalti.


Per lei il gioiello è passione, tradizione e storia. Da quale di questi elementi nasce il suo legame con questo mondo?

Prima di tutto dalla tradizione. Da questa derivano la passione, l’approfondimento e l’interesse per la storia, che mi è sempre piaciuto documentare in ogni modo possibile: attraverso i campioni, i libri, le ricerche, le testimonianze e il dialogo diretto con gli artigiani. È un patrimonio che cerco di conoscere e approfondire continuamente. Anche nella mia famiglia questa tradizione ha radici profonde, sebbene non saprei indicare con precisione a quale generazione risalga.

Che cosa la affascina maggiormente del mondo del gioiello, al punto da diventare un collezionista?

Sono diversi gli aspetti che mi appassionano. Penso, per esempio, all’arte degli smalti, che richiede competenze tecniche specifiche, grande abilità e una sensibilità particolare, paragonabile a quella di un pittore. Non basta conoscere la tecnica: serve anche una capacità artistica che permetta di dare espressione e carattere al gioiello.

La sua collezione è molto ampia. Come ha scelto i pezzi da presentare nella mostra “Il tempo dell’oro” al Tarì?

Ci sono molte opere che avrei voluto portare e che sono rimaste fuori dalla selezione. Mio figlio ha scelto i pezzi più rappresentativi per il pubblico, cercando di offrire una visione il più possibile completa e accessibile. Probabilmente, se avessi scelto personalmente, mi sarei lasciato influenzare maggiormente dalle mie preferenze e dai miei interessi individuali. La selezione è quindi nata anche dal desiderio di raccontare la collezione attraverso gli oggetti più significativi per chi visita la mostra.

L'autore

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