Aziende e protagonisti
2 min di lettura

Mikimoto, la luce della perla diventa alta gioielleria

Mikimoto presenta L’Éclat, nuova collezione di Alta Gioielleria svelata a Parigi durante la Haute Couture Week. Il nome, che in francese significa “lucentezza”, racconta il filo conduttore di circa sessanta creazioni: trasformare la luce morbida e diffusa della perla in un linguaggio contemporaneo.

Protagoniste sono le perle Akoya e le grandi perle bianche dei Mari del Sud, accostate a diamanti, madreperla scolpita e gemme di colore come smeraldi, tormaline, zaffiri, acquemarine e tanzaniti. Una combinazione che amplia il tradizionale vocabolario della Maison e porta la perla verso costruzioni più audaci.

Tra le creazioni simbolo c’è il collier L’Éclat Originel, costruito intorno a una grande perla dei Mari del Sud. Diamanti di diversi tagli, perle Akoya e madreperla si sviluppano attorno alla gemma centrale creando un effetto radiale, quasi come un’esplosione di luce.

Il colore diventa invece protagonista di L’Éclat Solaire, collier dominato da una tormalina verde mare di 104,52 carati, circondata da smeraldi, zaffiri blu, diamanti e numerosi fili di perle Akoya. La realizzazione ha richiesto quasi un anno, con circa quattro mesi dedicati alla sola infilatura delle perle.

Ancora più lontano dai codici tradizionali è L’Éclat Stellaire, un copricapo composto da perle Akoya, perle bianche dei Mari del Sud e diamanti. La struttura flessibile segue il profilo della testa e ricade tra i capelli come un velo prezioso, trasformando il gioiello in parte integrante della silhouette.

Con L’Éclat Majestueux, invece, Mikimoto porta l’alta gioielleria verso il concetto di body jewel. La grande spilla da spalla è costruita attorno a un’acquamarina e combina madreperla, diamanti, tanzaniti e tormaline, senza utilizzare perle.

A completare il racconto sono le Celestial Brooches, piccole spille ispirate a stelle e traiettorie luminose, pensate per essere indossate singolarmente oppure insieme, creando composizioni sempre diverse. A oltre 130 anni dalla ricerca pionieristica di Kokichi Mikimoto, la Maison dimostra così che la perla può ancora cambiare forma, funzione e prospettiva senza perdere la propria identità.

L'autore

Torna in alto