Pomellato celebra vent’anni di presenza a New York con un evento esclusivo nella residenza panoramica della Sutton Tower, affacciata sullo skyline di Manhattan. Un anniversario che segna due decenni di sviluppo nel mercato statunitense e rinnova il dialogo tra l’identità creativa milanese della Maison e la scena internazionale della metropoli americana.
A guidare i festeggiamenti è stata la CEO Charlotte Fournet, che ha accolto stampa, clienti e personalità del mondo dello spettacolo e della moda durante un cocktail serale. Tra gli ospiti figuravano l’attrice Michelle Monaghan, l’imprenditrice Olivia Palermo, la campionessa di sci Lindsey Vonn, la modella Coco Rocha e Sai De Silva.

L’occasione è stata anche il palcoscenico per la presentazione in anteprima di Moneta Orientale, nuovo capitolo del progetto Memorie d’Archivio. La capsule collection riprende un ciondolo originale del 1997, reinterpretandone il linguaggio attraverso l’accostamento tra oro rosa e pietre dure dalle tonalità intense. La nuova proposta è stata esposta insieme alle precedenti edizioni Bisanzio, Mora e Mosaico, confermando il dialogo tra patrimonio storico e ricerca contemporanea che caratterizza il lavoro della Maison. Al centro resta la dimensione scultorea delle creazioni e la maestria degli artigiani di Casa Pomellato, capaci di trasformare i codici del passato in nuove espressioni di design.
La celebrazione newyorkese ha segnato inoltre il debutto nordamericano di Pomellato Stile Libero, la collezione di Alta Gioielleria dedicata a una femminilità indipendente e multisfaccettata. Il progetto si sviluppa attraverso tre percorsi creativi. Visionary Colors esplora accostamenti audaci di gemme e combinazioni cromatiche, Magnetic Gold valorizza le forme fluide dell’oro, mentre Hypnotic Shadows gioca sui contrasti di luce e ombra generati dai diamanti.

Attraverso queste creazioni, Pomellato riafferma una visione dell’alta gioielleria che unisce preziosità, libertà espressiva e ricerca formale. Il ventennale americano diventa così un’occasione per ripercorrere il percorso della Maison e presentare nuove interpretazioni del proprio linguaggio, mantenendo al centro l’identità milanese e la capacità di confrontarsi con scenari creativi internazionali.









