Il Giappone è diventato negli ultimi anni uno dei riferimenti estetici più interessanti del lusso contemporaneo. Una capacità particolare di trasformare la memoria in un linguaggio attuale, reinterpretando archivi, automobili e cultura vintage senza limitarsi alla nostalgia. Anche l’orologeria si inserisce in questo percorso e il nuovo TAG Heuer Carrera Chronograph x Team Ikuzawa, realizzato insieme a Bamford Watch Department, ne è una delle espressioni più recenti.
Dopo il debutto della prima collaborazione nel 2023, TAG Heuer rinnova il rapporto con Team Ikuzawa, storica realtà del motorsport giapponese oggi guidata da Mai Ikuzawa. Figlia del fondatore Tetsu Ikuzawa, Mai ha trasformato il patrimonio del team in una piattaforma capace di mettere in dialogo heritage automobilistico, design, moda e cultura contemporanea.
È un approccio che riflette una trasformazione più ampia: il motorsport non è più soltanto competizione, ma è diventato un vero linguaggio estetico. L’abbigliamento tecnico, le livree delle vetture, le uniformi da paddock e l’estetica delle corse sono entrati nell’immaginario della moda e del lusso, mentre il mondo dell’automobile ha progressivamente ampliato il proprio racconto verso il lifestyle.
In questo scenario, la cultura automobilistica giapponese occupa una posizione particolare. L’universo JDM, sviluppatosi attorno alle auto giapponesi, ai garage indipendenti e al mondo delle preparazioni, continua a esercitare una forte influenza su designer, creativi e collezionisti. È proprio questa autenticità a rendere Team Ikuzawa un riferimento capace di superare i confini del motorsport.


Per la seconda collaborazione con TAG Heuer torna anche George Bamford, tra le figure più riconoscibili nel campo della personalizzazione orologiera contemporanea. Il suo lavoro parte dall’identità originaria di un marchio per reinterpretarne il linguaggio attraverso nuovi equilibri estetici.
Il punto di partenza del progetto è uno degli oggetti più rappresentativi conservati negli archivi di Team Ikuzawa: il cronometro Roadmaster, nato come strumento di precisione per le competizioni degli anni Settanta e Ottanta. La sua grafica essenziale, i contrasti cromatici e l’attenzione assoluta alla leggibilità diventano così la base per una nuova interpretazione del Carrera.
Il TAG Heuer Carrera Glassbox da 39 mm riprende questo linguaggio attraverso un quadrante bianco con motivo Clous de Paris, indici stampati e accenti rossi distribuiti tra lancette e datario. L’insieme mantiene una forte impronta racing, ma con una pulizia grafica che rende il modello contemporaneo.
Anche il movimento TH20-10 partecipa alla costruzione di questa identità. L’assenza del contatore dei piccoli secondi lascia spazio al logo Team Ikuzawa, richiamando la grafica dei cronografi da competizione degli anni Sessanta e Settanta.
La stessa attenzione ai riferimenti storici si ritrova nei cinturini aggiuntivi. Quello in pelle bianca traforata richiama i guanti da gara vintage, mentre il cinturino tessile rosso e bianco riprende la storica livrea del team. Persino il packaging, ispirato alle cassette degli attrezzi utilizzate nei box, completa un progetto nel quale ogni elemento contribuisce a costruire lo stesso universo visivo.
Prodotto in soli 150 esemplari, il TAG Heuer Carrera Chronograph x Team Ikuzawa interpreta così il rapporto tra orologeria e motorsport attraverso una prospettiva che guarda al Giappone e alla sua capacità di trasformare l’heritage in cultura contemporanea.
Più che celebrare semplicemente il passato delle corse, il progetto racconta come quell’eredità continui a influenzare il design e il modo in cui oggi vengono costruiti gli oggetti del desiderio. Il racing supera così il circuito e diventa un codice estetico, mentre il Carrera si trasforma nel punto d’incontro tra la tradizione cronografica di TAG Heuer, la storia di Team Ikuzawa e la sensibilità contemporanea di Bamford Watch Department.










