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W.O.I. – Watches of Italy, sold out a Milano con 51 espositori e tre talk

W.O.I. – Watches of Italy torna a Milano il 14 e 15 novembre 2026 con la sua settima edizione, registrando il tutto esaurito degli spazi espositivi. Saranno 51 i marchi presenti, con una componente internazionale pari al 25% e rappresentanze da Singapore, Cina, Finlandia, Francia, Svizzera ed Emirati Arabi Uniti. La manifestazione si terrà negli spazi di Superstudio Più, in via Tortona 27, confermando il proprio ruolo di punto d’incontro per l’orologeria indipendente.

Nata per valorizzare la produzione orologiera italiana, W.O.I. ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione, aprendosi anche ai marchi esteri e agli operatori della filiera. La formula mantiene al centro il rapporto diretto tra produttori e appassionati, che durante le due giornate potranno conoscere le collezioni, provare gli orologi e acquistare direttamente dagli espositori. Accanto alla dimensione B2C, la manifestazione continua inoltre a sviluppare le occasioni di incontro tra brand, distributori, retailer e fornitori.

Il programma affianca all’esposizione tre incontri dedicati alla cultura tecnica, alla produzione meccanica italiana e all’identità manifatturiera. Il primo, in calendario sabato 14 novembre alle 11, sarà condotto dal maestro Gabriele Ribolini, figura storica dell’orologeria italiana e autore del primo tourbillon interamente realizzato a mano in Italia. Il suo intervento, intitolato Un viaggio nella storia orologiera: strumenti, tecniche e utensili del passato, ripercorrerà l’evoluzione degli strumenti e delle competenze che hanno contribuito allo sviluppo della micromeccanica di precisione.

Sempre sabato, alle 15, sarà protagonista Alessandro Morelli, COO e cofondatore di Venezianico, con l’incontro Il Rinascimento dell’Orologeria Italiana, un’Utopia diventa realtà. Al centro del talk ci sarà il calibro meccanico a carica manuale V5000, sviluppato dal marchio veneto in collaborazione con Oisa 1937. L’appuntamento approfondirà le sfide progettuali e tecniche legate alla realizzazione di un movimento in Italia, fino alla sua integrazione nel Redentore Levius, segnatempo con cassa in titanio Grado 5 e quadrante guilloché realizzato artigianalmente dal laboratorio Renzetti.

Il terzo incontro, previsto per domenica 15 novembre alle 15, affronterà invece il tema dell’origine produttiva con il titolo Punzone d’Italia: il Made in Italy non basta più. Fabrizio Dellachà, CEO e fondatore di Watches of Italy, illustrerà il progetto insieme alla giornalista Silvia Bonfanti, co-organizzatrice della manifestazione. Il sistema, ideato e depositato da Watches of Italy, punta a offrire nuovi strumenti per identificare l’effettiva identità produttiva di un orologio, distinguendo la semplice origine commerciale dalla provenienza delle lavorazioni e dei componenti.

Il tema si inserisce nel confronto più ampio sulla filiera nazionale, sulle competenze manifatturiere e sulla trasparenza nei confronti del consumatore, in un settore in cui la progettazione e l’assemblaggio possono coinvolgere Paesi e fornitori differenti.

Anche per questa edizione W.O.I. – Watches of Italy affiancherà al programma espositivo un’iniziativa solidale a favore di Gli Amici del Sorriso O.D.V., associazione impegnata nel sostegno ai bambini ricoverati nei reparti di oncoematologia e chirurgia pediatrica del Policlinico San Matteo di Pavia.

Con il tutto esaurito e una presenza internazionale consolidata, la manifestazione conferma la crescita dell’orologeria indipendente e rafforza il confronto sulle prospettive di una produzione capace di integrare creatività, competenze tecniche e identità manifatturiera.

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