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Roger Dubuis porta il Giappone dei samurai al polso con l’Excalibur The Kabuto Legacy

La storia del Giappone del XVII secolo diventa materia per l’alta orologeria con Excalibur The Kabuto Legacy, la nuova creazione di Roger Dubuis che porta sul quadrante dodici comandanti samurai insieme alla rappresentazione del Castello di Edo. Un progetto nel quale Métiers d’Art e meccanica d’alta orologeria si incontrano per raccontare il passaggio del Paese da un’epoca di guerre a una lunga fase di unità e pace.

Il progetto prende ispirazione dai bushō, i comandanti samurai che contribuirono all’unificazione del Giappone sotto il nuovo ordine politico guidato da Tokugawa Ieyasu. Ognuno di loro è rappresentato attraverso il proprio kabuto, l’elmo che nella tradizione samurai aveva una funzione protettiva ma anche fortemente simbolica, capace di identificare il lignaggio, la filosofia e le aspirazioni del guerriero.

Sul quadrante, i dodici kabuto sono micro-scolpiti a mano in oro rosa 18 carati. Ogni elmo richiede dai due ai tre giorni di lavorazione specializzata e presenta dettagli incisi che riproducono gli elementi distintivi dei diversi comandanti. Al centro della composizione trova posto il Castello di Edo, ricostruito in miniatura attraverso diciassette elementi in oro rosa e diverse tecniche decorative.

Il castello rappresenta il punto simbolico attorno al quale prende forma l’intero racconto. Fu infatti il cuore del nuovo ordine politico che avrebbe portato il Giappone verso 265 anni di unità e pace, trasformando Edo nell’odierna Tokyo e in uno dei principali centri culturali e commerciali del Paese.

Anche il colore contribuisce a costruire il legame con la cultura giapponese. Il blu utilizzato per il castello e per alcuni dettagli del segnatempo richiama l’indaco, tonalità tradizionalmente presente nelle vesti dei samurai e successivamente entrata nella cultura tessile e artistica giapponese.

La cassa dell’Excalibur The Kabuto Legacy misura 45 mm ed è realizzata in oro rosa 18 carati. Mantiene la caratteristica costruzione a tre anse della collezione, mentre la corona è protetta da elementi che ricordano la guardia di una spada. Sul fondello, i dodici comandanti sono nuovamente presenti attraverso i rispettivi kamon, gli stemmi incisi al laser su un anello in oro rosa rivestito di blu. Completa il progetto un cinturino in pelle di vitello blu, la cui lavorazione richiama le strutture e i legacci delle armature dei samurai.

Sotto questa costruzione ricca di dettagli opera il calibro automatico di manifattura RD821, composto da 172 componenti, con una riserva di carica di 60 ore. Il movimento è rifinito attraverso 14 differenti tecniche decorative e certificato con il Poinçon de Genève, garanzia degli standard di qualità e finitura della manifattura ginevrina.

Per sviluppare il progetto con la massima accuratezza storica, Roger Dubuis ha collaborato con Frederik Cryns, professore di storia giapponese e consulente della serie televisiva Shōgun. Il suo contributo ha permesso di verificare i riferimenti iconografici e culturali inseriti nel segnatempo.

L’Excalibur The Kabuto Legacy sarà prodotto in soli 28 esemplari, presentati come boutique edition. Un’edizione nella quale la complessità della decorazione non è separata dalla meccanica, ma diventa parte integrante del progetto: la storia dei samurai entra così nel linguaggio dell’alta orologeria attraverso miniature, incisioni, materiali preziosi e una costruzione pensata per trasformare il quadrante in un racconto.

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