Uniformità dei rapporti gemmologici, trasparenza sui trattamenti, correttezza nell’indicazione dell’origine geografica e, soprattutto, tutela del consumatore. Sono questi alcuni dei temi al centro del settimo Rapporto CIBJO diffuso in preparazione del Congresso del Centenario, in programma a Vicenza a settembre. Un documento che assume un significato particolare anche perché coincide con la conclusione del mandato di Hanco Zwaan alla guida della Commissione Gemmologica.
Dopo molti anni alla presidenza dell’organismo, Zwaan annuncia infatti che lascerà l’incarico al termine del Congresso di Vicenzaoro. Salvo l’approvazione del Consiglio di Amministrazione di CIBJO, a succedergli sarà Claudio Milisenda, attualmente vicepresidente della Commissione.
Nel suo ultimo rapporto, Zwaan richiama l’attenzione sul ruolo che i laboratori gemmologici svolgono all’interno della filiera. Nonostante l’evoluzione delle tecnologie e degli strumenti di analisi, continuano infatti ad arrivare dal mercato segnalazioni sulla mancanza di uniformità dei rapporti gemmologici, soprattutto quando si tratta di descrivere trattamenti e origine geografica delle pietre.
La questione, secondo il report, non può essere ricondotta esclusivamente alla strumentazione utilizzata. Il fattore umano continua ad avere un peso rilevante nell’interpretazione dei dati: non sempre le informazioni ottenute attraverso le analisi conducono automaticamente a una conclusione e, in determinate circostanze, il giudizio dell’esperto rimane quindi determinante.
Ancora più delicato è il tema delle pratiche scorrette segnalate nel settore. Il rapporto cita casi di uso improprio della nomenclatura tecnica nei documenti e situazioni nelle quali rapporti gemmologici redatti prima di un successivo trattamento delle pietre sarebbero stati utilizzati per accompagnare le gemme anche dopo la modifica. Comportamenti che Zwaan definisce senza ambiguità come fraudolenti.
Di fronte a queste criticità, il presidente invita i laboratori a rafforzare le competenze a tutti i livelli e a considerare la protezione del consumatore come una priorità. In questo percorso, i Gemmological Laboratory Blue Book di CIBJO vengono indicati come riferimento per le migliori pratiche professionali.
Il report torna inoltre su un progetto discusso nel 2025, relativo alla possibilità di creare un elenco dei laboratori disponibili a operare secondo gli standard indicati nei Blue Book. Dopo un lungo confronto, CIBJO ha però concluso che la realizzazione di una lista ufficiale non sarebbe praticabile, sia dal punto di vista giuridico sia da quello operativo.
Il documento segna quindi anche un momento di passaggio per la Commissione Gemmologica. Zwaan lascia la presidenza dopo un lungo percorso all’interno di CIBJO, ringraziando per il sostegno ricevuto il presidente Gaetano Cavalieri, il Consiglio di Amministrazione, i vicepresidenti Claudio Milisenda e Thanong Leelawatanasuk, i componenti dello Steering Committee della Commissione Gemmologica e i presidenti delle altre commissioni del Settore A, dedicato ai materiali gemmologici.
Il passaggio di consegne previsto a Vicenza arriva in una fase nella quale la gemmologia è chiamata a confrontarsi con una crescente complessità tecnica e commerciale. Per CIBJO, la priorità resta quindi quella di garantire che innovazione scientifica e sviluppo tecnologico procedano insieme a regole condivise, responsabilità professionale e trasparenza.
Perché l’affidabilità di un laboratorio non si misura soltanto nella capacità di analizzare una pietra, ma anche nella qualità delle informazioni che da quell’analisi arrivano al mercato e, soprattutto, al consumatore.







