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Smeraldi, lo Zambia conquista spazio nel mercato internazionale

Il mercato degli smeraldi sta attraversando una fase di cambiamento nella quale l’origine della pietra continua ad avere un peso importante, ma viene affiancata da nuovi criteri di valutazione. Qualità, disponibilità, continuità delle forniture e competitività stanno infatti modificando le scelte degli operatori e aprendo nuove opportunità per lo Zambia, sempre più presente sulla scena internazionale accanto alla tradizionale leadership della Colombia.

Il Paese africano può contare su una produzione strutturata e su una disponibilità di materiale che permette agli operatori di programmare gli acquisti con maggiore continuità. Un elemento particolarmente importante per il mercato della gioielleria, nel quale la possibilità di reperire nel tempo pietre con caratteristiche simili può rappresentare un vantaggio per produttori e retailer.

Uno dei principali protagonisti di questa crescita è la miniera di Kagem, gestita da Gemfields, considerata una delle più importanti fonti di smeraldi al mondo. Il sito contribuisce a una quota significativa della produzione internazionale e utilizza un sistema di aste che consente di immettere regolarmente sul mercato il materiale estratto. Nel 2024, la miniera ha prodotto 159.351 carati di smeraldi di qualità premium, confermando il peso dello Zambia nella disponibilità globale della gemma.

La continuità della produzione rappresenta uno degli elementi che stanno favorendo l’interesse dei compratori. Nel commercio delle pietre preziose, infatti, la rarità rimane un fattore essenziale, ma per un’azienda che deve costruire un assortimento e rispondere alle richieste dei propri clienti è altrettanto importante poter contare su forniture relativamente prevedibili.

La posizione della Colombia resta comunque molto forte. Gli smeraldi colombiani conservano un prestigio costruito attraverso decenni di storia e continuano a ottenere premi significativi sul mercato, soprattutto per le pietre di grandi dimensioni e di qualità elevata. Secondo i dati GemGuide riportati da JCK, per esemplari di qualità upper-fine da mezzo carato il differenziale di prezzo rispetto agli smeraldi dello Zambia è di circa il 14%, mentre per pietre da 15 carati può arrivare intorno al 70%.

La differenza di valore riflette anche la forza dell’origine colombiana nell’immaginario della gioielleria internazionale. Il nome Colombia continua infatti a essere associato agli smeraldi più ricercati, ma la crescente attenzione verso altre provenienze sta contribuendo a rendere il mercato più articolato.

A favorire lo Zambia interviene anche la situazione produttiva della Colombia, che negli ultimi anni ha attraversato diverse difficoltà. Il sistema colombiano rimane caratterizzato da una componente artigianale molto importante e da una rete di piccoli operatori. In alcune aree minerarie sono inoltre emersi problemi legati all’estrazione illegale, alla sicurezza e alla continuità delle attività.

La situazione della miniera di Coscuez, nel dipartimento di Boyacá, rappresenta uno degli esempi più significativi. Le tensioni e le difficoltà operative hanno contribuito a rendere più complesso l’approvvigionamento di smeraldi colombiani, proprio mentre la domanda internazionale continua a ricercare pietre di alta qualità.

Secondo Fedesmeraldas, le esportazioni colombiane di smeraldi sono passate da 182 milioni di dollari nel 2023 a 116 milioni nel 2025, evidenziando la contrazione registrata dal comparto.

In questo scenario, lo Zambia può quindi beneficiare di una combinazione particolarmente interessante: un’offerta organizzata, una produzione significativa e prezzi che, per determinate categorie, risultano più competitivi rispetto alle pietre colombiane. Per il compratore, tuttavia, la scelta non può essere determinata esclusivamente dalla provenienza.

Colore, trasparenza, inclusioni, trattamento e dimensione continuano a essere fondamentali nella valutazione di uno smeraldo. La provenienza rappresenta un elemento ulteriore, capace di influenzare il valore e il racconto della pietra, ma non sostituisce le caratteristiche gemmologiche dell’esemplare.

È proprio questa maggiore attenzione alla singola pietra a rappresentare uno dei cambiamenti più interessanti del mercato. Lo smeraldo dello Zambia sta guadagnando spazio non necessariamente come alternativa allo smeraldo colombiano, ma come proposta con caratteristiche proprie e capace di rispondere a una fascia sempre più ampia della domanda.

La crescita dello Zambia riflette così una trasformazione più ampia del mercato delle gemme di colore. Gli operatori stanno ampliando le proprie fonti di approvvigionamento e i consumatori mostrano una maggiore curiosità verso origini, caratteristiche e storie differenti. In questo nuovo scenario, la Colombia mantiene il proprio status storico, mentre lo Zambia consolida progressivamente il ruolo di protagonista.

Per la gioielleria internazionale si apre quindi un mercato più diversificato, nel quale il valore di uno smeraldo nasce dall’incontro tra qualità della gemma, origine, disponibilità e capacità di raccontarne l’unicità.

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