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Caterina Gulli ad Open il Tarì: «Artigianalità e contemporaneità per dialogare con le nuove generazioni»

Entusiasmo, ricerca e attenzione all’identità artigianale guidano il percorso di Caterina Gulli, titolare dell’omonima azienda. In occasione di Open il Tarì, l’imprenditrice ha presentato una visione che punta a coniugare il valore della lavorazione artigianale con un linguaggio contemporaneo, capace di dare nuova forma alle collezioni e ampliare il pubblico di riferimento. L’obiettivo è custodire il legame con la clientela storica e, allo stesso tempo, avvicinare le nuove generazioni al marchio.


Con quale visione si è presentata a questa edizione speciale di Open e quale identità vuole dare alle nuove collezioni?

Mi presento a questa edizione di Open con grande entusiasmo e con la volontà di unire l’artigianalità che caratterizza la mia collezione alla contemporaneità dei gioielli che propongo. Vorrei che le nuove creazioni mantenessero un legame con la mia identità, aprendosi allo stesso tempo a linguaggi e sensibilità attuali.

La sua strategia punta a consolidare il rapporto con un pubblico più adulto oppure a intercettare anche una clientela giovane?

L’obiettivo è sicuramente proseguire il percorso con il pubblico più adulto che già ci segue, ma anche riuscire ad abbracciare una clientela più giovane. Credo sia importante dare al marchio la possibilità di avvicinarsi alle nuove generazioni, mantenendo la propria identità e trovando modalità nuove per dialogare con loro.

L'autore

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