Federpreziosi
2 min di lettura

Stefano Andreis ad Open il Tarì: «Un credito d’imposta per reinvestire in sicurezza»

Costi assicurativi elevati e necessità di rafforzare la prevenzione sono tra le principali criticità che le imprese orafe devono affrontare sul fronte della sicurezza. A margine del talk Sicurezza e legalità durante Open il Tarì, Stefano Andreis, Presidente di Federpreziosi Confcommercio, richiama l’attenzione sulla sostenibilità delle coperture assicurative e propone di trasformare l’imposta sui premi in un credito d’imposta da reinvestire nella protezione delle attività. Una misura che, insieme al confronto con le forze dell’ordine, potrebbe contribuire a costruire strategie di sicurezza più efficaci per il comparto.

Quali sono oggi le principali esigenze delle aziende del comparto orafo sul fronte della sicurezza e della legalità?

Una delle principali criticità emerse anche oggi riguarda le assicurazioni e, in particolare, i costi delle coperture, spesso molto elevati. Sostenerli può diventare difficile per alcune attività, fino a rendere questo tipo di spesa poco sostenibile. In altri ambiti abbiamo visto interventi pubblici e agevolazioni importanti: per questo chiediamo alle istituzioni di valutare la possibilità di venire incontro anche alle imprese orafe.

Non chiediamo contributi diretti, ma proponiamo di trasformare l’imposta che paghiamo sul premio assicurativo in un credito d’imposta da reinvestire nella sicurezza. Credo sia una proposta plausibile, capace di produrre benefici per tutti, perché permetterebbe agli operatori di destinare maggiori risorse alla protezione delle proprie attività.

Naturalmente, è fondamentale anche il confronto con le forze dell’ordine. L’incontro di oggi ha dimostrato come il dialogo sia un punto di partenza condiviso: confrontarsi significa aprire prospettive più ampie per il futuro, non soltanto sul fronte della sicurezza, ma anche nella collaborazione tra imprese e istituzioni.

L'autore

Torna in alto