Cento anni di storia, quattro generazioni e un’identità costruita su valori che continuano a guidare l’azienda. Mariella Rajola ha ripercorso con noi il percorso di Rajola, sottolineando come il rapporto con le persone, la serietà e la professionalità siano rimasti punti fermi nel tempo. A cambiare sono stati invece gli strumenti, dalla comunicazione digitale ai cataloghi virtuali, fino alle tecnologie applicate alla progettazione, che oggi offrono nuove possibilità senza sostituire la sensibilità e la creatività del lavoro artigianale.
Dopo cento anni di storia, quali elementi sentite ancora profondamente vostri e quali avete dovuto ripensare per adeguarvi ai tempi?
In questi cento anni ci sono stati trasmessi valori fondamentali: la serietà, la famiglia, la professionalità e il rapporto con le persone. Non consideriamo l’azienda soltanto come una realtà produttiva, ma come un insieme di persone. Sono questi i principi che ci hanno guidato fin dalla prima generazione e che continuano ad accompagnarci oggi, alla quarta generazione. Per noi rappresentano un punto fermo, qualcosa di irrinunciabile.
Naturalmente, i tempi cambiano e dobbiamo evolverci. Oggi ci sono i social network, i cataloghi virtuali e strumenti di comunicazione che un tempo non esistevano. Prima si scriveva a penna, mentre adesso l’utilizzo della scrittura manuale è diventato meno frequente. Io, però, continuo a usare la matita per disegnare.
Anche la progettazione si è trasformata grazie alla tecnologia, che oggi consente di lavorare sui dettagli e raggiungere livelli di precisione e definizione impensabili in passato. Abbiamo dovuto adeguarci a questi cambiamenti, integrando nuovi strumenti nel nostro lavoro senza perdere di vista i valori e la sensibilità che da sempre caratterizzano la nostra azienda.








