Vicenzaoro 4-8 settembre
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CIBJO, a Vicenza il centenario tra sostenibilità e fiducia

La fiducia dei consumatori, la sostenibilità e la necessità di regole più chiare tornano al centro del dibattito dell’industria della gioielleria. Sono questi alcuni dei temi emersi al Congresso CIBJO 2026, in corso a Vicenza dal 4 al 7 settembre e dedicato ai cento anni della World Jewellery Confederation.

Uno dei nodi più discussi riguarda la comunicazione dei diamanti naturali e sintetici. La crescente sovrapposizione dei linguaggi utilizzati nel marketing rischia infatti di creare confusione tra i consumatori e di indebolire la percezione del valore e della rarità del diamante naturale. Proprio per questo, il Congresso sta lavorando sull’evoluzione della nomenclatura contenuta nei Blue Books.

La Diamond Commission propone, in particolare, di utilizzare il termine “synthetic” per identificare i diamanti non naturali, superando progressivamente l’espressione “laboratory grown”. Secondo l’impostazione sostenuta da CIBJO, queste pietre non vengono “coltivate” in laboratorio, ma prodotte attraverso processi industriali come HPHT e CVD. La proposta dovrà essere sottoposta all’approvazione degli organismi competenti della Confederazione.

Accanto al tema della nomenclatura, il Congresso ha dedicato ampio spazio alla sostenibilità e al responsible sourcing. Edward Johnson di Gemfields ha sottolineato come diritti umani, approvvigionamento responsabile e sostenibilità siano ormai elementi centrali per il futuro del comparto. Nella stessa direzione si muove il nuovo Sustainability Toolkit presentato da CIBJO, pensato per offrire alle aziende strumenti concreti per migliorare le proprie pratiche.

Il programma affronta inoltre l’impatto dell’intelligenza artificiale, della geopolitica e delle nuove tecnologie sulla filiera. L’AI viene considerata un possibile acceleratore di efficienza, personalizzazione e analisi dei trend, ma apre allo stesso tempo questioni legate alla gestione dei dati, all’occupazione e alla tutela del lavoro artigianale.

Nel suo centenario, CIBJO mette così al centro una delle sfide decisive per il settore: costruire un mercato più trasparente e sostenibile senza perdere il valore della competenza, della tradizione e della fiducia che da un secolo rappresentano la base dell’industria mondiale della gioielleria.

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