L’intelligenza artificiale non è più una prospettiva lontana, ma una realtà che sta già trasformando il modo di comunicare, vendere, progettare e relazionarsi con il mercato. Anche il mondo della gioielleria e del lusso è oggi chiamato a confrontarsi con un cambiamento profondo che non riguarda soltanto la tecnologia, ma il modo stesso di essere impresa. Con l’avvento dell’AI, infatti, si è rotto l’equilibrio tradizionale dei processi creativi, produttivi e organizzativi, aprendo la strada a nuovi modelli capaci di accelerare la trasformazione digitale dell’intera filiera. Oggi il mercato del fashion e del luxury è sempre più alimentato dalla digitalizzazione e da nuove forme di consumo esperienziale. In questo contesto, la capacità di generare contenuti in modo rapido, coerente e scalabile è diventata uno degli asset più rilevanti per i brand. Ma il cambiamento in atto non è soltanto tecnologico: è prima di tutto culturale. L’Intelligenza Artificiale non sostituisce la creatività, la potenzia. I marchi contemporanei hanno bisogno di produrre una quantità crescente di contenuti, mantenendo però coerenza estetica, identità e qualità. La tecnologia consente di ampliare la scala produttiva, ma il vero valore continua a nascere dalla sensibilità creativa, dall’esperienza e dalla capacità umana di interpretare il brand e costruire relazioni autentiche con il consumatore, Partendo da questa consapevolezza che Federpreziosi Confcommercio ha deciso di costituire al proprio interno il gruppo di lavoro “Il futuro tech della gioielleria”, un laboratorio permanente di confronto e approfondimento dedicato all’innovazione digitale, all’intelligenza artificiale e alle nuove competenze richieste dal mercato. A coordinare le attività sarà il vicepresidente vicario Vincenzo Aucella, affiancato dal presidente di Federpreziosi Confcommercio Savona, Fiorenzo Ghiso. La decisione arriva in un momento in cui il tema dell’intelligenza artificiale sta entrando con forza anche nel dibattito associativo e imprenditoriale. Il giorno successivo all’Assemblea Federpreziosi, nel corso dell’Assemblea pubblica di Confcommercio, il presidente Carlo Sangalli ha richiamato l’attenzione sulla transizione digitale in atto, sottolineando come l’AI stia trasformando profondamente il nostro essere cittadini e imprenditori e richieda un ripensamento concreto delle competenze. Nel suo intervento, Sangalli ha inoltre ricordato un passaggio della prima enciclica di Papa Leone XIV, nella quale si evidenzia come l’impiego dell’intelligenza artificiale debba essere accompagnato da criteri chiari, partecipazione e responsabilità, affinché comunità e corpi intermedi non diventino semplici destinatari di decisioni prese altrove. Un tema quanto mai attuale anche per il comparto orafo, chiamato oggi a comprendere come integrare innovazione tecnologica, identità artigianale, relazione umana e fiducia del consumatore. Del resto, i numeri raccontano una trasformazione già in atto. Secondo la survey “Utilizzo e vissuto dell’AI”, realizzata da AstraRicerche per Manageritalia e Wobi, oltre l’83% delle imprese italiane prevede di aumentare gli investimenti in intelligenza artificiale nei prossimi due anni. Crescono parallelamente anche le policy aziendali dedicate e la strutturazione interna delle imprese rispetto all’utilizzo di queste tecnologie. Il gruppo di lavoro “Il futuro tech della gioielleria” nasce proprio con l’obiettivo di accompagnare il comparto in questa transizione, creando occasioni di confronto, approfondimento e condivisione di strumenti utili per affrontare con maggiore consapevolezza le sfide che attendono il settore. Perché oggi innovazione non significa sostituire l’identità della gioielleria, ma costruire nuove competenze capaci di rafforzarla, valorizzarne la creatività e renderla ancora più competitiva in un mercato che cambia rapidamente.
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Federpreziosi apre la sfida dell’AI
- Redazione JHM
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