Le aziende orafe si trovano, da sempre, a vivere una doppia esigenza: preservare il valore dell’artigianalità italiana e, allo stesso tempo, interpretare un mercato globale sempre più veloce, digitale e orientato all’identità del brand. Le nuove generazioni entrano nelle imprese con competenze diverse come comunicazione, internazionalizzazione, linguaggi contemporanei, mentre chi ha costruito le aziende porta con sé esperienza, relazioni e cultura produttiva.
Tra le realtà che incarnano questo confronto continuo tra passato e futuro c’è Coscia Gioielli. Abbiamo incontrato Giancarlo e Vittorio Coscia per una conversazione a due voci sul significato della continuità familiare nel settore orafo contemporaneo.
Giancarlo: Cosa ha significato per voi il ricambio generazionale?
È stato sicuramente uno dei momenti cruciali e proprio per questo è stato in qualche modo anticipato nella preparazione. Consiglio ai colleghi di intercettare questo cambiamento e di armarsi di tanta pazienza e collaborazione.
Vittorio: Entrare in un’azienda di famiglia significa raccogliere un’eredità importante: come hai costruito un equilibrio tra rispetto della tradizione e desiderio di innovazione?
Entrare in un’azienda familiare sicuramente è impattante. Sono passato da una multinazionale all’impresa di famiglia e questo ha provocato in me un senso di responsabilità maggiore. Sicuramente da un lato c’è stato il vantaggio di aver respirato da sempre il mondo delle perle; quindi, aver appreso quelle soft skill che non si apprendono sui libri. Dall’altro chiaramente c’è sempre stata la necessità di innovare, perché le dinamiche lavorative sono cambiate radicalmente. Il passaggio generazionale è diventato così una coesistenza, ma anche una nuova cooperazione, un nuovo modo di lavorare e vedere le cose.

Giancarlo: Quali sono i valori del mestiere che considera indispensabili da trasmettere alle nuove generazioni del settore orafo?
I valori in assoluto più importanti sono la passione per il proprio lavoro, per le materie, ma anche la curiosità verso i prodotti e ovviamente la manualità che non può mai essere persa. Si tratta di quel saper fare tutto italiano che si tramandava da persona a persona e che oggi continuiamo a trasmettere alle nuove generazioni.
Vittorio: Quanto sono cambiati oggi il linguaggio del gioiello e il modo di comunicarlo rispetto al passato?
Personalmente noto un cambiamento drastico nel modo di percepire il gioiello: oggi il prodotto è meno tecnico e più emozionale. Per questo motivo cerchiamo di costruire uno storytelling completo di quello che c’è dietro al gioiello, cercando di stimolare le leve emozionali dei clienti. Puntiamo su un gioiello identitario che possa sempre essere associato alla nostra azienda.
Giancarlo: Che differenza vede tra il mercato di oggi e quello degli anni in cui ha iniziato la sua esperienza imprenditoriale?
Ciò che non è mai mutato è l’identità ed è quello che ci contraddistingue anche oggi. L’azienda ha ormai più di un secolo di storia, sebbene l’importazione delle perle sia iniziata nel 1965. Sicuramente è cambiato il consumatore: prima ci si affidava totalmente al gioielliere, mentre oggi il cliente conosce l’azienda e talvolta si mette in contatto direttamente con la stessa attraverso gli strumenti digitali. La grossa differenza è che oggi da parte nostra c’è una maggiore responsabilità su tutti i processi produttivi, dall’approvvigionamento alla produzione fino alla vendita diretta e all’after sale. A questo va aggiunto che anche il dettagliante ha una diversa responsabilità rispetto a come presenta la tua azienda e quindi l’impresa ha anche il dovere di scegliere il dettagliante adeguato che sappia riportare le giuste informazioni.
Entrambi: Il dialogo tra generazioni come potrà evolvere ancora la vostra realtà ed in generale il settore orafo?
Giancarlo: Il mercato continuerà ad evolversi e chi sarà in grado di strutturarsi attraverso marketing, storytelling, tracciabilità e tutte le novità, allora andrà avanti. Viceversa, chi non si aggiornerà allora resterà ancorato al passato
Vittorio: Il nostro è un mondo in continua evoluzione. Come dicevamo, proiettare la propria identità verso il futuro con tutti gli sforzi del caso, sarà la chiave per interpretare i cambiamenti che verranno.









