A Vicenzaoro September, Morellato Group ha portato in scena una strategia capace di guardare al futuro senza perdere il legame con una storia quasi centenaria. Dal 4 all’8 settembre 2026, il Gruppo è stato protagonista della manifestazione con le novità di tutti i suoi marchi, confermando il ruolo centrale della gioielleria preziosa e affiancando all’offerta consolidata nuovi progetti e importanti sviluppi di licenza.
Il punto di partenza è rimasto una tradizione profondamente italiana. La storia di Morellato è nata a Venezia nel 1930, quando l’azienda si è affermata nella manifattura di cinturini di alta gamma, attività che ancora oggi rappresenta uno dei cuori industriali del Gruppo. Da quella esperienza ha preso forma, nel tempo, un ecosistema sempre più articolato, costruito attraverso brand proprietari, marchi retail e licenze internazionali.
Il principale motore di crescita è stato rappresentato dalla gioielleria preziosa, con un’offerta che ha spaziato dall’oro 18 carati ai diamanti e alle pietre preziose. Un percorso sviluppato attraverso brand come Bluespirit, D’Amante, CHRIST e Cleor, che hanno consentito al Gruppo di presidiare mercati e segmenti differenti mantenendo una precisa identità industriale e commerciale.
A Vicenzaoro, però, lo sguardo è andato anche oltre il gioiello prezioso. Tra le novità più significative della manifestazione c’è stato infatti l’ampio spazio dedicato ai gioielli in argento 925 sostenibile di Morellato e CHRIST, due brand che hanno scelto di utilizzare esclusivamente argento 100% riciclato. Una scelta che ha portato il tema della sostenibilità direttamente all’interno del prodotto e del suo processo produttivo.
La sostenibilità ha rappresentato un elemento strutturale della strategia del Gruppo. Il modello di filiera integrata, che ha compreso l’approvvigionamento delle materie prime, la produzione e il retail, ha permesso a Morellato di ottimizzare processi ed economie di scala e, secondo quanto sottolineato dal presidente Massimo Carraro, di assorbire la forte crescita dei prezzi di oro e argento senza trasferirne l’impatto sul consumatore finale. Nel 2025 il Gruppo aveva incrementato del 14% l’utilizzo di argento riciclato e impiegato oltre 475 kg di oro riciclato.
La strategia si è inserita in un percorso avviato già da anni. Morellato aveva iniziato a pubblicare il proprio Bilancio di Sostenibilità nel 2022 secondo i principi internazionali GRI Standards e dal 2023 era certificato Responsible Jewellery Council, una delle principali certificazioni internazionali dedicate alla sostenibilità e alla responsabilità nella filiera della gioielleria.
Ma la vera novità di questa edizione di Vicenzaoro è arrivata anche dal mondo fashion. Nelle vetrine del Gruppo ha infatti fatto il suo debutto GCDS, nuovo ingresso nel portfolio delle licenze di Morellato Group. Il brand, noto per aver reinterpretato i codici dello streetwear attraverso un linguaggio in cui cultura pop, lusso e artigianalità italiana hanno convissuto, è entrato così nel mondo della gioielleria e dell’orologeria attraverso una nuova importante partnership.

L’operazione ha confermato la volontà del Gruppo di ampliare costantemente il proprio universo di marchi, intercettando linguaggi, pubblici e territori differenti. Accanto ai 14 marchi di proprietà – tra cui Morellato, Sector No Limits, Philip Watch, Lucien Rochat, Oui&Me, La Petite Story, Chronostar e FAVS – il Gruppo contava infatti diversi brand retail e sette marchi in licenza, tra cui Karl Lagerfeld, Maserati, Chiara Ferragni, Trussardi e, appunto, GCDS.
È stata una logica multimarca che ha trovato il suo punto di forza in un modello industriale fortemente integrato. Morellato Group contava quasi 4.800 dipendenti nel mondo e operava attraverso una rete che comprendeva 665 negozi diretti, sei siti e-commerce e oltre 7.000 rivenditori wholesale.
La presenza a Vicenzaoro ha restituito quindi la fotografia di un Gruppo che ha interpretato la crescita non soltanto in termini di ampliamento del portafoglio, ma attraverso una combinazione di industrializzazione, ricerca, sostenibilità e capacità di leggere l’evoluzione dei consumatori. Da una parte l’oro, i diamanti e le pietre preziose; dall’altra l’argento riciclato, la responsabilità della filiera e nuove contaminazioni con il mondo fashion. Un equilibrio che ha raccontato l’evoluzione di Morellato e, più in generale, di un settore della gioielleria sempre più chiamato a coniugare valore, identità e innovazione.









