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Nuove regole sulla riparazione: cosa cambia per gioielli ed orologi

 Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri, in via preliminare, lo schema di decreto legislativo di attuazione della Direttiva (UE) 2024/1799, che introduce nel Codice del consumo nuove disposizioni volte a promuovere la riparazione dei beni, ridurne lo smaltimento prematuro e favorire un utilizzo più sostenibile dei prodotti, in linea con gli obiettivi della transizione ecologica. Con riferimento al settore orafo-gioielliero, è opportuno precisare che, allo stato, la nuova disciplina non introduce specifici obblighi di riparazione per i produttori o i rivenditori di gioielli e di orologi tradizionali. L’obbligo previsto dalla direttiva di offrire la riparazione anche oltre il periodo di garanzia riguarda infatti esclusivamente le categorie di prodotti individuate dalla normativa europea in materia di progettazione ecocompatibile (Ecodesign)tra le quali non figurano né i gioielli e gli articoli di oreficeria né gli orologi da polso tradizionali, compresi gli orologi al quarzo e quelli meccanici. Le imprese del comparto, sia della produzione sia della distribuzione al dettaglio, continuano pertanto a essere soggette alle disposizioni generali del Codice del consumo in materia di garanzia legale di conformità e alle ordinarie regole contrattuali relative agli eventuali servizi di riparazione offerti alla clientela. 

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