Pandora
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Pandora, in Vietnam la più grande fabbrica di gioielli della Maison

Pandora amplia la propria capacità produttiva con l’apertura del nuovo stabilimento di Ho Chi Minh City, in Vietnam. L’investimento da 150 milioni di dollari porta alla nascita della più grande struttura al mondo dedicata alla produzione di gioielleria fine e segna il primo impianto produttivo del gruppo al di fuori della Thailandia.

La fabbrica potrà arrivare a produrre fino a 60 milioni di gioielli all’anno, aumentando di circa il 50% la capacità manifatturiera complessiva di Pandora. Quando sarà pienamente operativa, la struttura impiegherà circa 7.000 persone. Secondo le previsioni riportate da Reuters, il sito rappresenterà inizialmente circa il 15% della capacità produttiva globale del gruppo, per arrivare a circa un terzo entro il 2030.

L’apertura risponde anche alla necessità di diversificare una produzione che per decenni è stata concentrata in Thailandia. Il nuovo stabilimento dovrebbe rafforzare la flessibilità della supply chain e sostenere la crescita internazionale del brand, senza essere destinato a specifici mercati di esportazione.

Il Vietnam avrà inoltre un ruolo crescente nella strategia sui materiali. La struttura supporterà infatti l’espansione della produzione di gioielli con finitura in platino, mentre Pandora punta a ridurre la dipendenza dall’argento in un momento di maggiore volatilità del suo prezzo.

Grande attenzione anche agli aspetti ambientali. La fabbrica ha ottenuto la certificazione LEED Gold, funzionerà esclusivamente con energia elettrica da fonti rinnovabili e utilizzerà argento e oro riciclati al 100%. Il progetto comprende inoltre interventi per migliorare l’efficienza energetica e idrica dello stabilimento.

Con il nuovo impianto, Pandora porta quindi la propria produzione a una nuova scala, affiancando alla tradizione manifatturiera costruita in Thailandia una seconda piattaforma produttiva destinata a sostenere crescita, diversificazione dei materiali e maggiore resilienza della filiera.

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