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Donne, impresa e visione: nasce la nuova rete femminile di Federpreziosi. Riceviamo e pubblichiamo l’ultima notizia di Federpreziosi Confcommercio

11 giu donne


Non una semplice presenza femminile nel comparto, ma una nuova energia pronta a fare rete, creare visione e portare idee in uno dei settori simbolo del Made in Italy. Nasce a Roma, nel corso dell’Assemblea di Federpreziosi Confcommercio, il Gruppo Donne Imprenditrici Federpreziosi: un progetto che parte dalle persone prima ancora che dai ruoli e che vuole dare spazio alle tante imprenditrici che ogni giorno, tra laboratori, aziende, negozi e territori, tengono vivo il mondo della gioielleria italiana con competenza, sensibilità e capacità di innovare. A guidare questa prima fase sarà Rossella Aquilino, presidente di AssoOro Confcommercio Bari, chiamata a coordinare il nuovo percorso su indicazione del presidente Stefano Andreis e dell’assemblea dei delegati nazionali riuniti a Roma. Al suo fianco Elena Spanò, presidente di Federpreziosi Confcommercio Arezzo Firenze, e Fiorella Serpico, vicepresidente di Federpreziosi Confcommercio Campania, tra le prime a raccogliere la sfida di costruire il nucleo iniziale del gruppo. “Non vogliamo creare un contenitore formale, ma uno spazio vero di confronto, idee e crescita reciproca — sottolinea Rossella Aquilino —. Assieme a Elena e Fiorella immaginiamo una rete capace di mettere in connessione esperienze, territori e sensibilità diverse, valorizzando il contributo concreto che tante donne già portano ogni giorno al comparto. C’è bisogno di ascolto, visione, contaminazione positiva e anche del coraggio di leggere il cambiamento con occhi nuovi”. Un progetto che guarda avanti e che nasce in un momento di grande trasformazione per il settore orafo, dove innovazione, identità, tradizione e nuove competenze devono sempre più dialogare tra loro. L’obiettivo adesso sarà coinvolgere progressivamente imprenditrici da tutta Italia, costruendo un gruppo capace non solo di rappresentare, ma anche di generare proposte, connessioni e nuove opportunità per il futuro della categoria. Perché oggi “fare associazione” significa anche creare comunità, valorizzare talenti e costruire spazi in cui esperienze diverse possano trasformarsi in una visione comune. E forse è proprio questa la sfida più bella: trasformare la forza delle singole storie imprenditoriali in una voce collettiva capace di lasciare il segno nel futuro del comparto.

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