Il Qatar Diamond Exchange (QDE) entra ufficialmente in CIBJO come National Association Member, aggiungendo un nuovo tassello al progetto del Qatar per affermarsi come hub internazionale nel commercio di diamanti e pietre preziose.
L’ingresso arriva dopo l’adesione del QDE alla World Federation of Diamond Bourses (WFDB) e al World Diamond Council (WDC), completando una prima rete di accreditamenti presso le principali organizzazioni internazionali del settore. Con CIBJO, il perimetro si estende inoltre oltre i diamanti, comprendendo gemme di colore, perle, metalli preziosi e gioielleria.
Nato nel luglio 2026 e con sede nella Ras Bufontas Free Zone di Doha, il QDE punta a sviluppare una piattaforma regolamentata per il trading e i servizi collegati, intercettando una quota crescente dei flussi internazionali. L’obiettivo è costruire in Qatar un ecosistema capace di riunire diamanti, gemme di colore e perle, in linea con la strategia di diversificazione economica della Qatar National Vision 2030.
L’adesione a CIBJO comporta anche la partecipazione alle commissioni della Confederazione e l’adozione del sistema di standard internazionali dei Blue Books, che definiscono terminologia e pratiche per i diversi comparti della filiera. Un passaggio che porta Doha più direttamente nel confronto globale sulle regole e sugli standard dell’industria.
A guidare il QDE è Ghanim Nasser al-Saadi, che ha sottolineato la volontà di contribuire al lavoro delle commissioni CIBJO e di rafforzare i rapporti con i Paesi produttori, cercando di aumentare il valore generato dalla commercializzazione delle loro pietre.
Per Gaetano Cavalieri, presidente di CIBJO, l’ingresso del Qatar rappresenta una conferma dell’importanza di standard internazionali e commercio responsabile. L’adesione arriva nell’anno del centenario di CIBJO, celebrato a Vicenza dal 4 al 7 settembre 2026, e si inserisce in una fase di trasformazione del mercato dei diamanti naturali, tra nuove dinamiche della domanda e riassetto delle catene di approvvigionamento.
Per Doha, la prossima sfida sarà trasformare il crescente riconoscimento istituzionale del QDE in un vero polo commerciale, capace di inserirsi nei flussi internazionali di diamanti e pietre preziose.









