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Vicenzaoro e US Open, il gioiello conquista nuove vetrine

Da Vicenzaoro September agli US Open, il gioiello sta ampliando i propri territori di visibilità. La manifestazione vicentina ha riunito 1.300 brand e 910 buyer provenienti da 73 Paesi, mostrando un mercato sempre più diviso tra minimalismo e opulenza, materiali preziosi e soluzioni sintetiche, artigianalità e tecnologia.

Il filo conduttore emerso a Vicenza è stato proprio la capacità delle aziende di adattare prodotto e comunicazione a mercati e clienti differenti. La tecnologia ha assunto un ruolo sempre più centrale, non soltanto nella produzione e nei processi creativi, ma anche come risposta alla maggiore difficoltà di reperimento delle materie prime. In questo scenario, T.Gold ha rappresentato una delle aree più significative della manifestazione.

A rafforzare questa lettura è stato anche il nuovo Padiglione 2, realizzato da Italian Exhibition Group con un investimento di 60 milioni di euro. Il nuovo spazio ha concentrato una parte rilevante dell’offerta alto di gamma e internazionale, restituendo una visione sempre più integrata della filiera e dei suoi diversi livelli.

Ma le nuove vetrine del gioiello non si fermano alle fiere. Il mondo dello sport continua infatti a offrire una piattaforma privilegiata per costruire desiderabilità e riconoscibilità. Formula 1, tennis e vela hanno da tempo aperto le porte a orologi e gioielli, trasformando il campo di gara in uno spazio di comunicazione per i brand.

Agli US Open 2026, la numero uno del ranking femminile Aryna Sabalenka ha portato questa tendenza a un nuovo livello, scendendo in campo con una parure in oro giallo 18 carati firmata Material Good, impreziosita da 127,14 carati di gemme colorate. La tennista è ambassador del brand e ha trasformato il gioiello in un elemento integrante dell’immagine sportiva.

La relazione tra tennis e gioielleria ha del resto radici lontane. Nel 1978, l’incidente che vide Chris Evert interrompere il match dopo aver perso il proprio bracciale di diamanti contribuì a rendere popolare il termine “Tennis Bracelet”. Quasi mezzo secolo dopo, il circuito americano continua a influenzare il modo in cui il gioiello viene indossato e raccontato.

Anche i brand italiani stanno sfruttando questa contaminazione. A Vicenzaoro, Demeglio ha presentato l’evoluzione della collaborazione con ATP e della linea Demeglio Extensible ATP, mentre nel circuito internazionale altri protagonisti come Tiffany & Co. hanno legato le proprie creazioni a campionesse come Emma Raducanu e Amanda Anisimova.

Il risultato è un mercato nel quale la gioielleria non vive più soltanto nelle boutique o nelle fiere. Il campo da tennis, il red carpet, gli eventi sportivi e i nuovi canali digitali stanno diventando altrettante vetrine, capaci di trasformare il gioiello da prodotto a elemento narrativo e identitario.

Vicenzaoro ha fotografato l’offerta. Gli US Open ne hanno mostrato una delle possibili destinazioni: oggi il gioiello compete anche per l’attenzione, e per farlo cerca nuovi palcoscenici, nuovi linguaggi e nuove alleanze.

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