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Carati, desiderio e autenticità: il diamante naturale parla ancora al mercato

04 giu carati

Seppure si tratti di dinamiche riferite al mercato oltreoceanoi dati contenuti nell’ultimo Diamond Report di De Beers offrono indicazioni interessanti anche per comprendere l’evoluzione dei consumi nel comparto gioielliero internazionale. Negli Stati Uniti, infatti, il diamante naturale sembra attraversare una fase di rinnovata solidità, sia sotto il profilo della domanda sia sotto quello del valore percepito. Nel 2025 la spesa media per un diamante naturale ha raggiunto i 4.063 dollari, con una crescita del 25% rispetto al 2023, mentre la dimensione media delle pietre acquistate è salita da 1,65 a 1,86 carati. Un andamento che suggerisce come il consumatore continui a riconoscere al diamante naturale una forte componente simbolica ed emozionale, soprattutto negli acquisti legati alle occasioni importanti e al gifting di fascia alta. Il report evidenzia inoltre come il gioiello con diamante naturale resti la scelta luxury più desiderata tra le donne americane, superando sia i gioielli con pietre sintetiche sia altre categorie tradizionali come oro e gemme colorate. Un dato che assume particolare rilevanza in una fase in cui il mercato si confronta con un’offerta sempre più ampia e con consumatori sempre più attenti al rapporto tra valore, autenticità e significato del prodotto acquistato. Interessante anche il comportamento delle generazioni più giovani. Millennials e Gen Z rappresentano infatti una quota rilevante della domanda complessiva, contribuendo in modo significativo al valore del mercato. Segnale che il diamante naturale continua a mantenere capacità attrattiva anche presso un pubblico spesso descritto come più orientato verso prodotti alternativi o maggiormente accessibili. Sul fronte dei diamanti lab-grown, De Beers sottolinea invece un possibile rallentamento legato alla continua discesa dei prezzi. Se da un lato la maggiore accessibilità consente l’acquisto di pietre più grandi, dall’altro il rischio è quello di comprimere marginalità e percezione di esclusività, soprattutto nelle carature elevate. Più che una semplice fotografia delle vendite, il report sembra quindi raccontare un cambiamento più profondo nelle logiche di consumo del lusso contemporaneo: in un mercato sempre più veloce e standardizzato, il valore percepito continua a giocare un ruolo centrale. E il diamante naturale, almeno nel mercato americano, sembra conservare una capacità distintiva che va oltre il prodotto stesso.

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