La gioielleria continua a confermarsi il principale motore della crescita di Richemont. Il gruppo svizzero del lusso ha chiuso il primo trimestre dell’esercizio 2026/2027, conclusosi il 30 giugno 2026, con ricavi pari a 6,3 miliardi di euro, in aumento del 17% a cambi correnti e del 20% a cambi costanti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato superiore alle attese del mercato, sostenuto soprattutto dalle performance delle maison di alta gioielleria.
Il comparto Jewellery Maisons, che comprende Cartier, Van Cleef & Arpels, Buccellati e Vhernier, ha registrato una crescita del 24% a cambi costanti (21% a cambi correnti), raggiungendo 4,73 miliardi di euro di fatturato e confermandosi il principale contributore ai risultati del gruppo. Positive anche le performance degli Specialist Watchmakers, in crescita dell’8% a cambi costanti, e della divisione Fashion & Accessories, che ha segnato un incremento del 9%.
La crescita ha interessato tutte le principali aree geografiche. A distinguersi è stato il Giappone, con un incremento del 36% a cambi costanti, seguito dalle Americhe (+27%), dall’Asia-Pacifico (+21%) e dall’Europa (+11%). Torna inoltre in territorio positivo anche l’area Medio Oriente e Africa, nonostante un contesto geopolitico ancora complesso.
Sul fronte dei canali distributivi, il retail diretto continua a rappresentare il principale driver di sviluppo, con vendite in aumento del 24% a cambi costanti, affiancato dalla crescita dell’e-commerce e del canale wholesale. Il gruppo ha inoltre confermato una solida posizione finanziaria, con una disponibilità netta di cassa pari a 9,1 miliardi di euro, mantenendo invariata la strategia di investimento a sostegno dello sviluppo delle proprie maison.
I risultati rafforzano la posizione di Richemont come uno dei protagonisti più solidi del lusso internazionale in una fase ancora caratterizzata da volatilità economica e geopolitica. Per gli analisti, la forte domanda di alta gioielleria rappresenta un segnale incoraggiante anche per l’intero comparto del lusso, in vista delle prossime trimestrali dei principali gruppi del settore.








