C’è un nuovo modo di interpretare il rapporto tra orologeria e motorsport. Con il Monaco Speed 12, TAG Heuer porta infatti sul polso la logica di un propulsore ad alte prestazioni, trasformando uno dei simboli della propria storia sportiva in un segnatempo dalla meccanica decisamente fuori dagli schemi.
Realizzato in soli 50 esemplari numerati, il nuovo modello nasce dalla collaborazione con La Fabrique du Temps Louis Vuitton e sviluppa una delle caratteristiche più riconoscibili della manifattura: la capacità di trasformare la meccanica in parte integrante del design. Il punto di partenza è ancora una volta il Monaco, l’orologio quadrato che dal 1969 è legato indissolubilmente alla cultura delle corse.
La novità più evidente è però nascosta nel movimento. Il calibro automatico TH84-00, sviluppato e prodotto da La Fabrique du Temps Louis Vuitton a partire dalla tecnologia Spin Time, porta infatti sul quadrante dodici pistoni rotanti. Ognuno corrisponde a un’ora e, al completamento di ogni giro della lancetta dei minuti, il pistone successivo ruota di 90 gradi mostrando la nuova indicazione dell’ora.
Il risultato è una lettura del tempo che diventa una vera sequenza meccanica. La lancetta centrale dei minuti scorre mentre i dodici elementi si muovono progressivamente, trasformando il quadrante in una sorta di piccolo motore in funzione.
È proprio questo il legame più diretto con la Formula 1 e con il mondo delle competizioni automobilistiche, una dimensione che accompagna TAG Heuer Monaco fin dalla sua nascita. Nel 1969 il modello introduce una cassa quadrata allora decisamente anticonvenzionale e diventa il primo cronografo da polso quadrato e impermeabile al mondo, oltre a essere tra i primi cronografi automatici commercializzati, equipaggiato con il Calibre 11. La sua storia si lega poi a figure come Steve McQueen e, più recentemente, alla Formula 1 e al team Oracle Red Bull Racing.
Anche la costruzione del nuovo Monaco Speed 12 segue questa impostazione. La cassa da 40 mm è realizzata in titanio grado 5, con finiture sabbiate e lucide, mentre quattro archi open-worked rivestiti in DLC nero sostengono il movimento all’interno della struttura. Il fondello, il cristallo bombato e la lunetta quadrata sono realizzati in zaffiro, lasciando la meccanica visibile da diverse angolazioni.
Il quadrante scheletrato accentua ulteriormente il carattere tecnico del modello. Le scanalature verticali centrali richiamano le superfici dei cofani dei motori ad alte prestazioni, mentre la lancetta dei minuti, anch’essa scheletrata e completata da una punta laccata rossa, riprende il linguaggio degli strumenti presenti sui cruscotti delle vetture da competizione.
A completare il progetto è un cinturino in gomma nera, con ricamo tessile e impuntura rossa realizzata a mano, che mantiene il segnatempo all’interno di un’estetica dichiaratamente sportiva.
Il TAG Heuer Monaco Speed 12 sarà disponibile a partire da dicembre, con un prezzo indicativo di 77.000 euro sul mercato europeo. Una produzione volutamente ristretta a 50 esemplari che trasforma il Monaco in qualcosa di più di un omaggio al motorsport: un esercizio di alta meccanica nel quale il tempo viene raccontato attraverso il movimento di un vero e proprio “motore” da polso.








