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Rolex domina ancora, ma il mercato cambia: cresce la voglia di diversificare gli acquisti nel secondo polso

Il mercato degli orologi di lusso di secondo polso continua a essere guidato da Rolex, ma il comportamento degli acquirenti sta evolvendo. Se il marchio ginevrino resta il principale punto di riferimento per domanda e valore, cresce l’interesse verso un panorama più ampio di maison e modelli, segnale di un collezionismo sempre meno concentrato su un unico nome.

È quanto emerge dall’analisi pubblicata dalla piattaforma specializzata Chrono24, che evidenzia come il mercato stia attraversando una fase di maggiore maturità. Accanto ai modelli più iconici di Rolex, gli appassionati stanno infatti orientando le proprie scelte verso marchi come Omega, Cartier, Tudor, Grand Seiko, Breitling e IWC, privilegiando sempre più la qualità, la storia e il design rispetto alla sola prospettiva di rivalutazione economica.

Secondo il report, Rolex mantiene comunque una posizione dominante grazie alla forza del marchio, alla stabilità delle quotazioni e all’elevata richiesta di modelli come Submariner, GMT-Master II, Datejust e Daytona. Tuttavia, il peso del brand sul totale delle transazioni si sta progressivamente riducendo, a favore di un mercato più diversificato e di un’offerta che intercetta gusti differenti.

A cambiare è soprattutto il profilo dell’acquirente. Sempre più collezionisti scelgono di costruire raccolte composte da orologi appartenenti a marchi diversi, ricercando modelli con un’identità precisa, movimenti interessanti o un particolare valore storico. Una tendenza che riflette anche la normalizzazione del mercato dopo gli anni caratterizzati dalla forte componente speculativa.

L’attenzione si sposta così dal semplice investimento al piacere del possesso. Il secondo polso diventa uno spazio in cui trovare referenze fuori produzione, edizioni limitate o modelli difficilmente reperibili attraverso i canali ufficiali, ampliando le possibilità di scelta rispetto al mercato del nuovo.

Anche i prezzi stanno contribuendo a questa evoluzione. Dopo le forti oscillazioni registrate negli ultimi anni, molte quotazioni si sono stabilizzate, rendendo più accessibili numerosi modelli e favorendo un approccio più razionale all’acquisto. In questo contesto, cresce la fiducia nei confronti delle piattaforme specializzate e dei programmi certificati, sempre più orientati a garantire autenticità, trasparenza e tracciabilità delle transazioni.

Il risultato è un mercato del secondo polso che continua a espandersi, ma con dinamiche differenti rispetto al recente passato. Rolex resta il leader indiscusso, ma il collezionismo sembra oggi premiare una maggiore varietà, aprendo spazio a marchi e modelli che fino a pochi anni fa occupavano una posizione più marginale. Una trasformazione che conferma come il mercato dell’orologeria di lusso stia entrando in una fase sempre più matura, nella quale passione, competenza e ricerca personale contano quanto il prestigio del marchio.

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