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“L’alamte del Vesuvio”: le fotografie di Luciano D’Inverno al Musa – Reggia di Portici

Dal 30 ottobre 2026 al 29 marzo 2027, oltre 30 opere fotografiche dedicate al paesaggio campano nella mostra a cura di Ennery Taramelli, allestita nella Galleria Reale del Piano Nobile.

Il Vesuvio, i Campi Flegrei, il Miglio d’Oro. Luoghi familiari, attraversati dalla storia e continuamente trasformati dal tempo, tornano sotto lo sguardo di Luciano D’Inverno in L’AMANTE DEL VESUVIO. Visioni continue e discontinue del sublime, la mostra fotografica a cura di Ennery Taramelli, in programma dal 30 ottobre 2026 al 29 marzo 2027 nella Galleria Reale del Piano Nobile della Reggia di Portici, sede del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

La mostra presenta un ciclo fotografico inedito dedicato alla terra d’origine dell’artista. Le immagini nascono da una ricerca che attraversa il tempo e la memoria del paesaggio, osservando le trasformazioni dei luoghi e le tracce che la storia lascia nella realtà contemporanea. Il territorio non è soltanto uno scenario da documentare: diventa uno spazio da interrogare, in cui natura e presenza umana, permanenza e mutamento si incontrano.

Il progetto si inserisce in un percorso di ricerca che Luciano D’Inverno porta avanti da oltre vent’anni e che, dal 2019 al 2026, si sviluppa in un nuovo ciclo di fotografie a colori. Al centro, i paesaggi segnati dalla presenza del vulcano e dalla natura inquieta dei Campi Flegrei, insieme ai luoghi del Miglio d’Oro, lungo il tratto di costa tra le pendici del Vesuvio e il mare. Una geografia fisica e insieme interiore, attraversata dalla tensione tra ciò che si vede e ciò che il tempo ha trasformato, tra la familiarità dei luoghi e la possibilità di guardarli nuovamente.

In questo percorso, anche la Galleria che ospita la mostra assume un ruolo significativo. Affacciata sulla storica Strada Regia delle Calabrie, si trova in un punto in cui la storia della Reggia incontra il paesaggio circostante e le direttrici che collegano idealmente il Miglio d’Oro ai Campi Flegrei. L’apertura al pubblico di questo ambiente dopo il restauro non costituisce soltanto una nuova occasione di visita, ma offre la possibilità di entrare in uno spazio storico attraverso lo sguardo contemporaneo della fotografia.

Il dialogo con la storia del paesaggio richiama anche la lunga tradizione di vedute che ha accompagnato la scoperta del territorio campano, dalle immagini del Grand Tour alle rappresentazioni settecentesche. Non un confronto diretto tra opere di epoche diverse, ma una risonanza tra differenti modi di osservare e restituire un territorio, nel quale la bellezza convive con la memoria delle trasformazioni e con la forza degli elementi naturali.

La mostra è ospitata nella Galleria Reale del Piano Nobile della Reggia di Portici, nell’ambito delle attività di MUSA – Musei della Reggia di Portici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

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