Trend e mercati
3 min di lettura

Pandora accelera nel secondo trimestre e alza le previsioni per il 2026

Pandora chiude il secondo trimestre del 2026 con una crescita organica del 3% e decide di rivedere al rialzo le proprie previsioni per l’intero esercizio. Il risultato conferma un progressivo rafforzamento del gruppo danese, nonostante un contesto internazionale ancora caratterizzato da consumi prudenti e da una domanda non omogenea nei diversi mercati.

Nel periodo aprile-giugno la crescita organica è stata sostenuta da un incremento dell’1% delle vendite like-for-like e da un contributo del 2% derivante dall’espansione della rete e da altri fattori. La performance evidenzia però differenze significative tra le aree geografiche: il Nord America ha registrato una variazione like-for-like del -1%, mentre l’area EMEA è rimasta sostanzialmente stabile, con un dato del -2%. Più dinamici invece Asia-Pacifico e America Latina, cresciuti rispettivamente del 10% e del 18%.

Il miglioramento dei risultati ha spinto Pandora a rivedere le proprie aspettative per il 2026. La società aveva iniziato l’anno con una previsione di crescita organica compresa tra -1% e +2%, mentre dopo il secondo trimestre il gruppo ha scelto di aumentare la guidance, confermando una maggiore fiducia nell’evoluzione del business.

Il dato assume particolare rilevanza alla luce del percorso di trasformazione intrapreso dal gruppo. Pandora sta infatti lavorando per ampliare progressivamente la propria proposta oltre i materiali tradizionalmente associati al brand, con l’obiettivo di sviluppare un’offerta sempre più diversificata. Già nel primo trimestre l’azienda aveva indicato l’espansione verso nuovi materiali come uno degli elementi della propria strategia, insieme all’intenzione di ridurre l’esposizione alla volatilità delle materie prime.

La crescita registrata nel trimestre arriva quindi mentre Pandora continua a investire nel rilancio del proprio motore commerciale e nell’evoluzione della rete distributiva. Il contributo dell’espansione dei punti vendita rimane positivo, ma il gruppo sta contemporaneamente cercando di rafforzare la crescita organica dei negozi esistenti, considerata una componente centrale per la fase successiva del piano.

Il quadro geografico conferma inoltre il ruolo crescente dei mercati asiatici e latinoamericani. La performance a doppia cifra registrata in queste aree bilancia infatti la maggiore debolezza di Nord America ed Europa e indica una distribuzione sempre più diversificata della crescita internazionale del marchio.

Per Pandora il secondo trimestre rappresenta dunque un passaggio importante nel percorso di recupero. Dopo una prima parte dell’anno ancora prudente, il miglioramento delle vendite e la forza registrata in alcuni mercati hanno permesso al gruppo di guardare con maggiore fiducia ai mesi successivi.

La revisione al rialzo delle previsioni non cancella però le incertezze che continuano a caratterizzare lo scenario economico e geopolitico. Pandora mantiene quindi un approccio prudente, ma il +3% di crescita organica nel secondo trimestre offre un segnale positivo e rafforza la prospettiva di un 2026 più solido rispetto alle attese iniziali.

L'autore

Torna in alto