Il filo, la trama e il gesto dell’artigiano diventano materia preziosa nella nuova evoluzione di My Dior, la collezione di alta gioielleria con cui la maison francese continua a reinterpretare uno dei propri codici più riconoscibili. Il nuovo capitolo porta infatti il motivo della toile de Jouy e quello del filo intrecciato direttamente nell’oro, trasformando elementi legati alla tradizione della maison in creazioni dal carattere contemporaneo.
Il progetto parte dalla lavorazione del metallo, modellato e intrecciato fino a creare una superficie che richiama quella di un tessuto. L’oro assume così un aspetto morbido e quasi flessibile, nonostante la sua natura preziosa e materica, mentre le texture diventano parte integrante della costruzione dei gioielli.



È proprio il rapporto tra tessile e alta gioielleria a definire l’identità della collezione. Il motivo non viene semplicemente riprodotto, ma reinterpretato attraverso volumi, intrecci e rilievi che permettono alla superficie di catturare la luce in modo diverso a ogni movimento. Una ricerca che porta nel gioiello quella stessa attenzione alla materia che appartiene da sempre al mondo della couture.
La collezione sviluppa il tema attraverso diverse tipologie di creazioni, dalle collane agli anelli, fino a orecchini e bracciali. Il carattere grafico dell’intreccio permette di costruire gioielli che possono essere indossati singolarmente oppure combinati, mantenendo una forte riconoscibilità anche nelle composizioni più articolate.
L’oro rimane il protagonista assoluto del progetto. La sua lavorazione diventa infatti lo strumento attraverso cui Dior traduce la morbidezza apparente del tessuto in una struttura preziosa, creando un contrasto tra la rigidità intrinseca del metallo e la sensazione di movimento suggerita dagli intrecci.


Il riferimento alla storia della maison è evidente anche nel nome della collezione. My Dior nasce infatti da un universo creativo nel quale moda, decorazione e gioielleria dialogano continuamente, trasformando i codici dell’alta moda in elementi capaci di vivere anche al di fuori dell’abito.
Con questa nuova interpretazione, Dior conferma una direzione sempre più presente nell’alta gioielleria contemporanea: trasformare materiali e tecniche appartenenti ad altri mondi in un nuovo linguaggio prezioso. Il tessuto diventa oro, la trama diventa struttura e il gesto artigianale diventa parte stessa del design.
Il risultato è una collezione nella quale il lusso non viene affidato soltanto alla rarità dei materiali, ma soprattutto alla capacità di lavorarli e trasformarli. My Dior diventa così un esercizio di alta manifattura che mette in dialogo moda, materia e gioielleria, raccontando ancora una volta la capacità della maison di trasformare la propria eredità creativa in forme contemporanee.











