JGTD 27-29 ottobre
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Dubai si prepara a diventare ancora una volta il punto d’incontro del gioiello internazionale

Dubai torna a mettere il commercio internazionale della gioielleria al centro della propria agenda con la quinta edizione di Jewellery, Gem & Technology in Dubai (JGTD), in programma dal 27 al 29 ottobre 2026 nei padiglioni N21 e N23 del Dubai Exhibition Centre, all’interno di Expo City. La manifestazione si prepara a riunire oltre 400 espositori provenienti da circa 25 Paesi e regioni, con buyer attesi da più di 100 mercati, confermando la vocazione di Dubai come piattaforma strategica per il sourcing di gioielli, diamanti, gemme di colore e tecnologie.

L’appuntamento arriva in un momento nel quale la capacità di collegare mercati differenti è diventata sempre più importante per la filiera. La posizione geografica dell’emirato, a metà strada tra Oriente e Occidente, consente infatti alla fiera di mettere in relazione produttori, distributori e compratori provenienti da aree caratterizzate da dinamiche molto diverse. JGTD punta proprio su questa funzione di collegamento, proponendosi come luogo nel quale individuare nuovi fornitori, sviluppare rapporti commerciali e intercettare le economie a maggiore potenziale di crescita.

L’offerta espositiva attraverserà l’intera catena del valore. Saranno presenti produttori di gioielleria finita, operatori specializzati in diamanti e gemme di colore e aziende che forniscono macchinari, attrezzature e tecnologie per la produzione. La presenza di padiglioni dedicati a Cina, Hong Kong, India, Italia, Sri Lanka, Thailandia e Türkiye sottolinea inoltre la dimensione internazionale dell’evento e la volontà di rappresentare in un unico spazio una parte significativa della filiera globale.

Tra gli espositori figurano realtà attive nei diversi segmenti della filiera, dai produttori di gioielleria come AV Globale, Jawhara, KGK, Dharm Diam, Taka Jewellery e Unison Manufacturing, ai fornitori di pietre preziose come Hari Krishna, SRK, Precious Pebbles, Venus Jewel, Takat Gems, Poligem e HC Arnoldi. L’area dedicata alla tecnologia comprenderà invece aziende come Bulunmaz Machinery, Faro, Smartpro, Sisma e Harshad Prime.

Il valore della manifestazione sarà rafforzato dalla concomitanza con la seconda edizione della Dubai Diamond Week, in calendario dal 26 al 29 ottobre. Le due iniziative costruiranno un programma complementare nel quale l’appuntamento commerciale di JGTD si affiancherà a momenti di confronto strategico dedicati soprattutto al futuro del diamante naturale.

Il 26 ottobre sarà infatti la giornata inaugurale della Dubai Diamond Conference, giunta alla settima edizione e dedicata quest’anno al tema “Diamond 2.0: A Strategic Reset – Reigniting Desire, Unlocking New Value”. Il programma guarderà alle strategie necessarie per rilanciare la domanda di gioielleria con diamanti naturali, affrontando anche il ruolo delle nuove tecnologie e la ricerca di nuove forme di valore. Il giorno successivo sono previsti incontri bilaterali, presentazioni aziendali e visite guidate ad Almas Tower e alla Dubai Diamond Exchange.

Secondo Celine Lau, Director of Jewellery Fairs di Informa Markets, il settore sta vivendo una fase di rapida trasformazione, influenzata dall’evoluzione delle preferenze dei consumatori, dalla crescita del potere d’acquisto delle generazioni più giovani e dall’impatto della tecnologia sulle modalità di produzione, marketing e vendita del gioiello. In questo contesto, JGTD vuole offrire agli operatori non soltanto un luogo per acquistare e vendere, ma anche gli strumenti e le informazioni necessari per interpretare il cambiamento.

Un ruolo centrale sarà affidato anche ai partner locali. DMCC – Dubai Multi Commodities Centre conferma infatti il proprio ruolo di Official Partner, mentre Dubai Jewellery Group mantiene quello di Industry Partner per il quinto anno consecutivo. Una collaborazione che sottolinea la volontà di rafforzare l’ecosistema costruito intorno al commercio dei preziosi e di consolidare il ruolo dell’emirato come hub internazionale.

Per Marco Carniello, Chief Business Officer di Italian Exhibition Group, JGTD rappresenta oggi un punto di incontro strategico tra i mercati internazionali e la crescente influenza commerciale del Medio Oriente. La contemporaneità con Dubai Diamond Week, secondo Carniello, permette inoltre di unire sourcing, formazione e confronto sulle prospettive del comparto all’interno di un unico sistema fieristico.

A rafforzare il peso di Dubai nel commercio dei preziosi sono anche i numeri del 2025, quando secondo Ahmed Bin Sulayem, Executive Chairman e CEO di DMCC, il commercio dei diamanti nell’emirato ha raggiunto il valore record di 41,7 miliardi di dollari. Un dato che contribuisce a spiegare perché il territorio venga sempre più considerato non soltanto come mercato di sbocco, ma come uno snodo internazionale per l’intera industria.

Con la quinta edizione di JGTD, Dubai si prepara quindi a mettere nuovamente in relazione mondi produttivi, commerciali e geografici differenti. La forza della manifestazione non risiede soltanto nel numero degli espositori, ma nella capacità di riunire in pochi giorni gioielleria, gemme, diamanti e tecnologia, creando un ambiente nel quale il business incontra l’evoluzione della filiera.

In un settore chiamato a confrontarsi con nuove generazioni di consumatori, trasformazioni digitali e una crescente attenzione alla provenienza dei materiali, Dubai punta così a confermarsi come uno dei luoghi nei quali il futuro del commercio internazionale del gioiello viene discusso, ma soprattutto costruito.

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