Chanel arriva nelle sale di Bonhams con tre appuntamenti tra New York, Parigi e Londra. Un calendario che, nel mese di settembre, porta all’asta creazioni che attraversano decenni della storia della Maison, con una particolare attenzione ai periodi creativi di Karl Lagerfeld e Virginie Viard.
Si parte da New York con Chanel: From the Vault II, in programma dal 7 al 17 settembre 2026. La vendita riunisce capi ready-to-wear, accessori e borse, con una selezione dedicata soprattutto ai celebri tweed degli anni Novanta, alcuni indossati in passerella da Claudia Schiffer, Naomi Campbell e Christy Turlington. Tra i pezzi più curiosi c’è una minaudière a forma di gabbia dorata, firmata durante la direzione di Viard, stimata tra 17.000 e 26.000 euro.


A Parigi, dal 14 al 24 settembre, Chanel From the Vault Paris Edition propone circa 400 lotti. Il catalogo attraversa il lavoro di Lagerfeld e Viard e comprende ready-to-wear, borse, gioielli e creazioni delle collezioni Cruise e Métiers d’Art. Tra i pezzi figura anche una giacca in tweed della collezione Fall/Winter 2025, decorata con bordi in Lurex dorato e ricami di mini perle multicolori.


La terza tappa è Londra, dal 21 settembre al 1° ottobre, con Designer Handbags and Fashion. Qui trova spazio una collezione privata di gioielli vintage Chanel, con creazioni dagli anni Sessanta agli anni Novanta. Il pezzo principale è un bracciale serpente in filigrana Haute Couture realizzato da Robert Goossens per Chanel intorno al 1960, stimato tra 11.600 e 17.500 euro.
La selezione londinese richiama anche le origini del gioiello Chanel e il lavoro avviato da Gabrielle Chanel negli anni Venti con perle finte e vetri Gripoix. Accanto al bracciale Goossens sono presenti, tra gli altri, orecchini Comète Géode in oro bianco 18 carati e diamanti, una collana di perle con pendente a croce della primavera-estate 1993 e diversi pezzi delle collezioni Métiers d’Art.
Tre aste, tre città e un unico filo conduttore: la capacità di Chanel di trasformare moda, bijoux e accessori in oggetti da collezione. Un patrimonio creativo che, passando dalle passerelle alle sale d’asta, continua a misurare il proprio valore anche sul mercato secondario.










