Leggerezza, superfici luminose e innovazione tecnologica caratterizzano la proposta di Oroverde per questa edizione speciale di Open. Fabrizio Verde racconta un percorso di ricerca che punta a coniugare l’utilizzo dell’oro con soluzioni produttive avanzate, per realizzare orecchini voluminosi e anelli appariscenti, ma dal peso contenuto. Un approccio che risponde alle richieste del mercato e dimostra come l’innovazione possa ampliare le possibilità espressive del gioiello.
Quali novità avete scelto di presentare in questa edizione speciale di Open e quale evoluzione del brand raccontano?
Siamo a una nuova edizione del nostro consueto appuntamento con Open, che quest’anno assume un significato particolare perché celebriamo i trent’anni del Tarì. Siamo orgogliosi di far parte di questa realtà, ormai consolidata nel panorama orafo.
Per quanto riguarda le collezioni, abbiamo puntato soprattutto sulla leggerezza. Presentiamo orecchini voluminosi e molto scenografici, insieme ad anelli altrettanto appariscenti, ma caratterizzati da un peso estremamente contenuto, per rispondere alle esigenze del mercato. Sono gioielli in oro che integrano un importante lavoro tecnologico e di innovazione: attraverso tecniche avanzate, comprese le nanotecnologie, riusciamo a ottenere superfici luminose e brillanti, mantenendo al tempo stesso leggerezza e resistenza. È una ricerca che ci permette di valorizzare l’impatto estetico del gioiello senza rinunciare alla praticità.








