Oltre 160 partecipanti alla quarta edizione dell’evento promosso da Fondazione Mani Intelligenti con IEG-Vicenzaoro e CIBJO. Al centro del confronto tracciabilità, sostenibilità etica e intelligenza artificiale nel mondo delle pietre preziose.
Valenza, 22 ottobre 2026 – Oltre 160 partecipanti, tra rappresentanti delle istituzioni, mondo accademico, imprese e studenti, hanno preso parte alla quarta edizione del Valenza Gem Forum, l’appuntamento dedicato al gioiello, alle gemme e all’alto artigianato promosso da Fondazione Mani Intelligenti in collaborazione con IEG – Italian Exhibition Group/Vicenzaoro e CIBJO – The World Jewellery Confederation.
Al centro dei lavori, i cambiamenti che stanno interessando il mercato del lusso e la filiera orafo-gioielliera, con particolare attenzione alle nuove abitudini di consumo della Gen Z, alla tracciabilità delle gemme, alla sostenibilità etica e alle applicazioni dell’intelligenza artificiale.
Università e innovazione: ricerca e nuove tecnologie
La sessione Università & Innovazione ha approfondito il contributo della ricerca accademica e delle tecnologie digitali alla progettazione del gioiello e alla verifica delle caratteristiche delle pietre preziose.
Matteo Alvaro, Prorettore agli Affari Internazionali dell’Università di Pavia e Presidente del Centro di ricerca Cristal, ha sottolineato come la tracciabilità rappresenti un presupposto fondamentale per garantire la sostenibilità etica della filiera, evidenziando al contempo le questioni ancora aperte sull’impiego dell’intelligenza artificiale in questo ambito. Nel suo intervento ha illustrato alcune delle tecniche utilizzate per distinguere i diamanti naturali da quelli sintetici, tra cui l’analisi delle inclusioni e la tomografia, che permette di ricostruire tridimensionalmente un oggetto attraverso una sequenza di radiografie.
Paolo Minzioni, Prorettore per l’Innovazione e l’Intelligenza Artificiale per la Didattica dell’Università di Pavia, ha invece approfondito le applicazioni dell’IA nella progettazione, nella prototipazione, nell’acquisizione dei dati e nell’analisi dell’interazione tra luce e materia. Al centro del suo intervento, il ruolo della formazione: le nuove tecnologie possono ampliare le possibilità di lavoro, ma devono essere accompagnate da competenze adeguate. L’intelligenza artificiale si conferma uno strumento di supporto, mentre la creatività resta una prerogativa umana.
Business e mercato: il valore della trasparenza
La sessione Business & Mercato ha spostato il confronto sull’evoluzione della domanda e sulle prospettive della filiera internazionale.
Francesca Manfredi, Head of Sustainable Innovation, Watches & Jewellery di Kering, è intervenuta sulle nuove scelte dei consumatori della Gen Z e sui fattori che orientano il loro rapporto con il lusso.
Il confronto tra Hasu Dholakiya, CEO di Dholakia Lab Grown Diamond, ed Emma Wade-Smith, Senior Vice President, Government Affairs di De Beers Group, ha affrontato invece il rapporto tra diamanti naturali e diamanti sintetici. Tracciabilità e trasparenza verso il consumatore sono emerse come questioni centrali per il posizionamento sul mercato. La discussione ha inoltre evidenziato il peso della storia che accompagna un gioiello nelle scelte delle nuove generazioni e l’influenza crescente dei social media nella formazione delle preferenze d’acquisto.
Le dichiarazioni degli organizzatori
Alessia Crivelli, Presidente di Fondazione Mani Intelligenti:
«Valenza ha dimostrato ancora una volta di essere un luogo di pensiero oltre che di produzione. Mettere allo stesso tavolo ricerca, grandi gruppi internazionali e imprese del territorio ci serve per anticipare il cambiamento invece di subirlo. Proprio per questo la presenza in sala di oltre 80 studenti di alcune scuole di Valenza – ITS Academy Sistema Moda TAM GEM, FOR.AL e Istituto Cellini – ha avuto un valore particolare. Sono le figure professionali e i consumatori di domani su cui il distretto dovrà contare. Le nuove generazioni sono straordinarie, hanno tanta creatività e curiosità: dobbiamo investire su di loro e sull’unicità del bello e del ben fatto».
Matteo Farsura, Global Exhibition Manager Jewellery & Fashion di IEG:
«In quattro anni il Valenza Gem Forum ha trovato la sua identità: oggi è un’occasione di confronto importante perché le imprese stanno attraversando una fase di forte cambiamento. Valenza e il suo distretto sono una componente strategica di Vicenzaoro: contribuiscono ad attrarre buyer internazionali e mantengono vivo un dialogo costante con il territorio perché rappresentano l’alta gioielleria nel mondo.
«Le priorità sono chiare: valorizzare il Made in Italy significa raccontare ciò che sta dietro ogni gioiello, cioè competenze, filiera e saper fare. Significa anche investire nella sostenibilità e saperla comunicare. Per farlo servono momenti costruiti a più mani come questo, in cui condividere idee e individuare gli strumenti più efficaci. La presenza delle istituzioni accanto alle imprese e la pluralità di competenze qui riunite sono il segnale più concreto di questa volontà comune. Ringrazio CIBJO, di cui IEG è partner, e Fondazione Mani Intelligenti per aver messo in connessione giovani e imprese».
Gaetano Cavalieri, Presidente di CIBJO:
«Il Valenza Gem Forum ha confermato il proprio ruolo di luogo di dialogo tra ricerca, innovazione e sviluppo del prodotto. Ha valorizzato il saper fare che contraddistingue Valenza nella produzione, lavorazione e incastonatura di pietre preziose e diamanti, mettendolo in relazione con le tecnologie emergenti e con le esigenze di un mercato in trasformazione. Rappresentiamo il gioiello là dove si discute di diritti, ambiente e filiere responsabili. Chiamare ogni pietra con il suo nome è la prima forma di rispetto verso chi acquista un gioiello».
Le dichiarazioni delle istituzioni
Domenico Ravetti, Vicepresidente del Consiglio Regionale del Piemonte:
«Iniziative come quella di oggi fanno bene al Piemonte nella sua dimensione globale. C’è un tema che riguarda la cura della società, una società che avrà bisogno sempre più di attenzioni da parte del pubblico, pur nelle integrazioni con il privato, e c’è una società che sfida i mercati internazionali.
«Il Nord Ovest deve imparare a modellarsi diversamente rispetto al passato, sfidando i mercati con innovazione tecnologica, ricerca scientifica, connessioni con le università e prodotti in grado di qualificarsi e identificarsi al meglio sul mercato internazionale. Il distretto orafo sta facendo bene questa parte: l’incontro del Valenza Gem Forum è la vetrina e la dimostrazione di quello che si sta facendo».
Luigi Benzi, Presidente della Provincia di Alessandria:
«Valenza si conferma oggi capitale indiscussa dell’alta gioielleria e dell’eccellenza manifatturiera italiana. Ospitare il Valenza Gem Forum è la dimostrazione di come il nostro territorio sappia unire la forza della tradizione alla visione strategica sul futuro, affrontando con coraggio le grandi sfide della sostenibilità, dell’innovazione tecnologica e dei mercati globali.
«Come Provincia di Alessandria siamo orgogliosi di sostenere questo dialogo di altissimo livello tra istituzioni, università e grandi player internazionali, a tutela di un patrimonio di competenze e saper fare che rende il nostro Made in Italy unico al mondo».
Luca Ballerini, Sindaco di Valenza:
«Il Valenza Gem Forum è un’importante occasione per ribadire la centralità di Valenza nel panorama internazionale dell’alta gioielleria. Il valore del nostro distretto risiede nella capacità di trasformare pietre preziose e diamanti in creazioni di eccellenza, grazie a competenze artigianali tramandate da generazioni, creatività e innovazione.
«Un patrimonio che dobbiamo continuare a valorizzare, aprendoci alle nuove tecnologie e ai cambiamenti del mercato, senza perdere il legame con la nostra tradizione. Come Comune, siamo orgogliosi di sostenere un’iniziativa che mette al centro le professionalità del territorio e guarda al futuro della gioielleria valenzana».
Maggiori informazioni sul sito ufficiale: www.valenzagemforum.it.








