Tradizione manifatturiera, creatività e valorizzazione del saper fare italiano sono i valori che accomunano Dea Gioielli e Il Tarì. Per Giulia Nicchi, l’identità dell’azienda passa attraverso una produzione interamente al femminile e una forte vocazione artigianale, elementi che si intrecciano con la storia del centro orafo campano.
L’unicità di Dea Gioielli può essere accostata a quella del Tarì?
Sicuramente, soprattutto per quanto riguarda l’artigianalità. Il nostro è un Made in Italy autentico: la produzione dei manufatti è interamente al femminile, siamo tutte donne a lavorare all’interno dell’azienda. È un aspetto che ci accomuna molto alla storia e alla tradizione del Tarì.
Come trova questa edizione speciale per i trent’anni del Tarì?
La trovo proprio come il Tarì: bella, unica e spumeggiante, così come lo sono la vostra città e la vostra terra.
Cosa può nascere dal connubio tra Dea Gioielli e Il Tarì?
È un bellissimo connubio e mi auguro che possa continuare nel tempo, per portare avanti insieme la nostra tradizione italiana, che è unica.








