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Hancocks celebra il diamante tra virtuosismo del taglio e gioielli trasformabili

01 lug hancocks celebra il diamante tra virtuosismo del taglio e gioielli trasformabili1

Il diamante continua a raccontare la propria storia attraverso creazioni che uniscono eccellenza gemmologica e maestria artigianale. È questo il filo conduttore della nuova selezione proposta da Hancocks London, la storica maison londinese specializzata in gioielli antichi e pietre rare, che mette in dialogo due capolavori appartenenti a epoche diverse: un raro anello con diamante giallo taglio a goccia e una spettacolare tiara vittoriana trasformabile.
Tra i pezzi più significativi spicca un anello contemporaneo dominato da un diamante fancy intense yellow con taglio a goccia. Considerato uno dei tagli più complessi dell’arte lapidaria, il pear shape richiede una perfetta combinazione tra brillantezza e simmetria: la minima imperfezione nelle proporzioni può compromettere la distribuzione della luce e l’equilibrio della pietra. Per valorizzarne il carattere, Hancocks ha scelto una montatura in oro dal profilo deciso, ispirata alle storiche montature “gypsy” dell’epoca vittoriana, dove il diamante viene incastonato a filo del metallo, ottenendo un’estetica essenziale ma fortemente scultorea.
A rappresentare il patrimonio storico della maison è invece una tiara datata intorno al 1890, impreziosita da 449 diamanti old mine cut per un peso complessivo di circa 22 carati. Il disegno alterna motivi a palmetta, trifoglio e castoni a colletto, espressione della grande tradizione orafa vittoriana. La sua particolarità risiede però nella struttura trasformabile: la tiara può essere smontata e indossata come collana oppure convertita in un prezioso ornamento per capelli, dimostrando come la versatilità fosse già un elemento centrale nella gioielleria di fine Ottocento.
La presenza della custodia originale firmata Collingwood & Co., storica maison insignita del Royal Warrant e fornitrice della corte britannica, accresce ulteriormente il valore collezionistico del gioiello, testimoniando la qualità delle manifatture londinesi dell’epoca vittoriana.
Attraverso questa doppia selezione, Hancocks evidenzia come il diamante sappia attraversare epoche e linguaggi stilistici differenti senza perdere la propria forza espressiva. Dalle sofisticate sfide tecniche del taglio a goccia all’ingegnosità delle grandi creazioni trasformabili dell’Ottocento, la pietra più iconica della gioielleria continua a rappresentare un equilibrio unico tra innovazione, tradizione e valore senza tempo.

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