Formazione
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CIBJO punta sulla formazione: nasce a Milano l’International Fine Jewellery Academy

La formazione delle nuove generazioni e la trasmissione delle competenze rappresentano una delle priorità strategiche per il futuro della gioielleria internazionale. È questo il messaggio che emerge dal secondo Special Report pubblicato da CIBJO in vista del prossimo Congresso mondiale in programma a Vicenzaoro, documento curato dalla Marketing & Education Commission presieduta da Jonathan Kendall.

Al centro del report figura il lancio della International Fine Jewellery Academy (IFJA), nuovo progetto formativo internazionale che nasce dalla collaborazione tra CIBJO, Fondazione Mani Intelligenti di Valenza, Confcommercio Milano e CAPAC – Politecnico del Commercio e del Turismo. L’obiettivo è creare un polo di eccellenza capace di formare i professionisti della gioielleria del futuro, integrando competenze tecniche, cultura del prodotto e conoscenza delle principali tematiche che stanno trasformando il settore.

La scelta di Milano come sede dell’Academy non è casuale. La città rappresenta infatti un crocevia tra i principali distretti orafi italiani e uno dei punti di riferimento internazionali per moda, design e lusso. Il percorso formativo sarà interamente sviluppato in lingua inglese e comprenderà attività pratiche in laboratorio, project work, visite aziendali e momenti di confronto diretto con artigiani e professionisti del comparto.

Particolare attenzione sarà dedicata ai temi che oggi definiscono la competitività delle imprese: sostenibilità, criteri ESG, approvvigionamento responsabile, trasparenza e tracciabilità della filiera, tutti aspetti che saranno affrontati attraverso gli standard e le linee guida promosse da CIBJO.

Secondo Jonathan Kendall, il progetto rappresenta una risposta concreta a una delle principali sfide che il settore sta affrontando a livello globale: la progressiva perdita di competenze specialistiche e la necessità di garantire un adeguato ricambio generazionale all’interno delle imprese e dei laboratori.

Accanto all’iniziativa formativa, il report evidenzia anche il lavoro svolto dalla Commissione sul fronte della standardizzazione tecnica, con la pubblicazione di due nuove guide dedicate a opale e giada. I documenti, sviluppati con il contributo di specialisti coordinati dalla Commissione Pietre di Colore, offrono indicazioni condivise su nomenclatura, classificazioni e caratteristiche gemmologiche, contribuendo a rafforzare la diffusione di standard comuni a livello internazionale.

L’International Fine Jewellery Academy si inserisce quindi in una più ampia strategia che punta a costruire una filiera sempre più qualificata, responsabile e internazionale, capace di affrontare le trasformazioni del mercato senza perdere il patrimonio di conoscenze che da sempre rappresenta uno dei principali valori della gioielleria.

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