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Peridoto, la gemma verde che illumina il mese di agosto

Con il suo caratteristico colore verde oliva, il peridoto è una delle gemme più riconoscibili del panorama gemmologico. Pietra del mese di agosto, continua a conquistare spazio nelle collezioni di alta gioielleria grazie a una tonalità calda e luminosa, capace di distinguersi da qualsiasi altra gemma verde.

Dal punto di vista gemmologico, il peridoto appartiene alla famiglia dell’olivina ed è una pietra relativamente rara. Si forma nelle profondità del mantello terrestre, fino a 300 chilometri sotto la crosta, per poi raggiungere la superficie attraverso fenomeni vulcanici. Alcuni esemplari sono stati rinvenuti perfino all’interno di meteoriti, un’origine che contribuisce ad accrescere il fascino di questa gemma.

Le principali aree di estrazione si trovano in Myanmar, Pakistan, Sri Lanka, Cina, Kenya e Arizona, dove si ottengono generalmente cristalli di dimensioni più contenute e dal colore più chiaro.

A differenza di molte altre gemme, il peridoto presenta un’unica famiglia cromatica, che varia dal verde giallastro al verde oliva fino a tonalità più intense. La sfumatura più apprezzata è quella nota come green forest, caratterizzata da un verde intenso con una lieve componente gialla e privo di tonalità brunastre. L’intensità del colore dipende dalla quantità di ferro presente nella struttura cristallina della pietra.

Con una durezza compresa tra 6,5 e 7 nella scala di Mohs, il peridoto richiede qualche attenzione in più rispetto ad altre pietre preziose. Per questo motivo viene spesso montato in castoni studiati per proteggerne maggiormente la superficie dagli urti e dai graffi.

Anche la qualità commerciale segue criteri ben precisi. Le gemme classificate come A presentano elevata trasparenza e un colore uniforme, senza sfumature marroni, mentre quelle di qualità B possono mostrare inclusioni visibili o una colorazione meno intensa. Dal punto di vista del mercato, il peridoto rimane una pietra relativamente accessibile fino ai 4 carati, mentre gli esemplari superiori ai 10 carati sono decisamente più rari e ricercati.

L’origine del nome non è del tutto certa. Secondo una delle ipotesi più accreditate deriverebbe dall’arabo faridat, termine che significa “gemma”, mentre altre interpretazioni lo fanno risalire all’antico francese. La storia del peridoto, invece, è ben documentata: gli antichi Egizi lo chiamavano “gemma del sole” e lo estraevano già intorno al 1500 a.C. dall’isola di Zabargad, nel Mar Rosso. La tradizione racconta che anche Cleopatra apprezzasse particolarmente questa pietra verde.

Oggi il peridoto continua a essere scelto dalle Maison per il suo carattere distintivo e per la capacità di donare luminosità sia alle creazioni contemporanee sia ai gioielli di ispirazione classica. Una gemma dalla lunga storia, che mantiene intatto il proprio fascino grazie a un colore inconfondibile e a un’identità gemmologica unica.

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