Trent’anni di storia del Tarì raccontati da chi ha accompagnato da vicino la nascita e lo sviluppo del Centro Orafo di Marcianise. Enrico Martusciello, rappresentante di MAC SpA, ricorda l’avvio del progetto e il contributo dell’azienda alla realizzazione dell’innovativo sistema biometrico per il controllo degli accessi, allora primo e unico in Italia. Uno sguardo che parte dalla nascita del Tarì e arriva alle prospettive future, con un’attenzione particolare alla Scuola Orafa e alla necessità di tramandare alle nuove generazioni il patrimonio di competenze e tradizioni del settore.
Il Tarì compie 30 anni e lei è strettamente legato a questa realtà. In che modo è stato protagonista della sua storia?
Trent’anni rappresentano un grande successo. Ho partecipato con entusiasmo a questo progetto. MAC SpA, che rappresento e che è specializzata nella sicurezza attiva e passiva per impianti ad alta tecnologia, ha progettato e realizzato un innovativo sistema biometrico di controllo degli accessi per il Centro Orafo Tarì, all’epoca il primo e unico in Italia.
Questa installazione ha rappresentato per la società una grande opportunità di sviluppo, non soltanto nel settore orafo, che ha sempre affiancato l’azienda nel suo percorso di crescita, ma anche in altri comparti a livello nazionale.
Che ricordo ha dell’avvio del progetto Tarì?
Tornare indietro di trent’anni mi riporta alla mente bei ricordi. L’idea nacque dal cavaliere Gianni Carità e fu accolta con grande entusiasmo da tutto il settore orafo locale, che aderì in maniera significativa.
Si iniziò individuando la sede più adatta e, dopo aver valutato i numerosi vantaggi, la scelta ricadde sull’area dell’ex Olivetti di Marcianise.
Guardando indietro, si sarebbe aspettato un successo di questa portata per il Tarì?
La realtà del Tarì è stata invidiata da altri distretti orafi. Il successo è arrivato attraverso un percorso impegnativo, fatto anche di molti sacrifici, e grazie allo sviluppo di iniziative di marketing di notevole interesse, sia a livello nazionale sia internazionale. Oggi il centro è ottimamente guidato dal commendatore Vincenzo Giannotti, un professionista di altissimo spessore con alle spalle anni di esperienza nel settore.
In questi trent’anni non sono mancati riconoscimenti e risultati importanti, ma il vero fiore all’occhiello è la nascita della Scuola Orafa, che consente di recuperare e tramandare le tradizioni artigianali del gioiello, offrendo un’opportunità concreta ai giovani.
Saranno proprio le nuove generazioni a continuare questa storia…







